Toscana

Scuole: verso una nuova rappresentanza. La prima legge sarà toscana

Nell’ultima seduta di giunta, Stella Targetti ha presentato un documento preliminare: approvato, adesso è stato trasmesso al Consiglio. «La costruzione di questo sistema – sostiene Targetti – è una condizione necessaria per fare un salto di qualità nel rapporto con le scuole e per esercitare con maggiore efficacia le proprie competenze da parte di Regione Toscane e degli Enti locali».

Sfruttando la propria competenza legislativa concorrente sull’istruzione prevista dal Titolo V della Costituzione, la Regione Toscana intende dunque «definire strumenti, modalità e ambiti territoriali per le relazioni con le autonomie scolastiche e per la loro rappresentanza in quanto soggetti imprescindibili dell’organizzazione e nella gestione dell’offerta formativa regionale». La proposta prevede anche la costituzione, a livello regionale, di una Conferenza («come organismo di concertazione specifico e di raccordo e confronto fra la scuola, il territorio, organismi intermedi e soggetti portatori di interesse»).

Si tratta – scrive il documento preliminare – di «dare voce alle scuole attraverso gli eletti nei consigli di istituto e i dirigenti scolastici» in modo da «garantire il confronto continuativo con Regione ed Enti Locali sul sistema di educazione e istruzione».