Toscana
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Amministrative del 5 giugno

Sesto Fiorentino: nuova pista e inceneritore scaldano il dibattito

Quello di Sesto Fiorentino (quasi 50 mila abitanti) è uno dei test più interessanti delle amministrative in Toscana. Qui, infatti, si torna al voto dopo che una parte del Pd ha sfiduciato, assieme alle opposizioni, il sindaco Sara Biagiotti. Il partito è stato poi commissariato ma le ferite non sembrano tutte rimarginate.

Pieve di san Martino a Sesto - By Vignaccia76 - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2950855

Ha meno di 50mila abitanti e, fino all’anno scorso, era solo un Comune della cintura fiorentina. Realtà importante certo ma che è diventata un caso «nazionale» per il commissariamento scattato nel luglio 2015 dopo la mozione di sfiducia all’ex sindaco Sara Biagiotti passata in consiglio comunale grazie anche ai voti di otto rappresentanti del suo partito, il Pd.

Per quel «trauma» Sesto Fiorentino è diventato una sorta di laboratorio nazionale cui guardare anche per valutare la tenuta del Partito Democratico in un Comune in cui il Pci prima e poi le altre «sigle» prima di arrivare al Pd hanno sempre avuto una schiacciante maggioranza.

La campagna elettorale è ruotata soprattutto sui temi delle grandi infrastrutture: il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze con la previsione della nuova pista parallela all’autostrada e l’impianto di incenerimento rifiuti di Case Passerini. Proprio sul «termovalorizzatore» si sono verificati gli scontri più evidenti. Le combattive «Mamme no inceneritore», ad esempio, poche settimana fa sono riuscite a portare in piazza circa 15mila persone e i comitati hanno promosso ricorsi al Tar e minacciano di bloccare l’inizio dei lavori se dovessero prendere il via.

Cinque i candidati sindaco in lizza, Lorenzo Zambini (Partito Democratico, «Sesto Siamo Noi!», «Sesto civica»), Pietro Cavallo (Movimento 5 Stelle), Lorenzo Falchi (Sinistra Italiana, «Per Sesto»), Maria Tauriello (Forza Italia, Lega Nord-Fratelli d’Italia-An), Maurizio Quercioli («Sesto Bene Comune», «Coalizione Insieme)».

Gli ultimi quattro si sono espressi contro l’inceneritore di Case Passerini dove già si trova una discarica (non più attiva) e un impianto di compostaggio: c’è addirittura chi, come Quercioli, ha già ipotizzato gli atti che potrebbe compiere la sua futura giunta per ritardare o bloccare i lavori. Zambini invece ha più volte definito demagogico, vista la conclusione già avvenuta della fase autorizzativa, ipotizzare una mancata realizzazione dell’inceneritore: più giusto mettere in atto tutti i possibili strumenti per garantire i controlli coinvolgendo, magari, anche i comitati. Un po’ diverso il fronte antiaeroporto: totalmente per il no alla nuova pista Cavallo, Falchi e Quercioli che parlano senza mezzi termini di scempio della Piana fiorentina mentre Tauriello, unica candidata sindaco in lizza, è favorevole soprattutto per le possibili ricadute occupazionali che il progetto porterebbe sul territorio.

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