Toscana

TERRA SANTA: GAZA, MUSALLAM (PARROCO) «UN NATALE TRISTE COME GLI OCCHI DEI BAMBINI»

“Quello che attende la piccola comunità cristiana di Gaza sarà un Natale triste segnato dalle lacrime dei bambini. Il blocco israeliano non ha permesso loro di preparare addobbi e luminarie. Non abbiamo infatti carta, colori e luci, non abbiamo alberi da addobbare, molti sono stati tagliati per usi domestici. Le famiglie non hanno denaro e non possono comprare piccoli doni ai loro figli”. E’ un quadro desolante quello che padre Manuel Musallam, parroco di Gaza, traccia al Sir parlando del prossimo Natale nella Striscia. E lo fa proprio nel giorno in cui Hamas ha decretato la fine della tregua con Israele. Nonostante ciò, afferma, “cercheremo di onorare la nascita di Gesù nella gioia. Domenica 21 accoglieremo il patriarca latino di Gerusalemme mons. Fuad Twal che celebrerà la messa di Natale. Siamo sotto assedio comunque per lui sarà fatta una eccezione. Alle nove ci sarà l’ingresso del patriarca dal valico di Erez dove sarà accolto anche da membri di Fatah e di Hamas e alle 10 la celebrazione nella parrocchia della Santa Famiglia. Seguirà un semplice rinfresco ed un momento di festa nel quale i bambini della scuola parrocchiale metteranno in scena la parabola del figliol prodigo”. Il Natale a Gaza vivrà anche altri momenti liturgici come la messa di mezzanotte che si terrà nei locali della scuola della santa Famiglia che può contenere oltre 250 fedeli. “Non so quanti fedeli parteciperanno a questa veglia – spiega il parroco – ma se Israele concederà dei permessi per uscire da Gaza molti andranno a Betlemme. In questo caso saremo felici se a messa non ci sarà nessuno. Credo che avremo comunque almeno 150 persone. La sicurezza è garantita, ho parlato con la polizia che è pronta a sorvegliare la zona. Ho anche predisposto un servizio navetta che preleverà i fedeli che vorranno partecipare e li porterà nella scuola dove celebreremo la messa. Lo stesso servizio sarà garantito per il rientro. In questo modo molti supereranno la paura di muoversi da soli di notte nella Striscia”. “Chiedo a tutti i giovani cristiani del mondo – è l’appello finale di padre Musallam – di inserire nella preghiera dei fedeli di Natale, un ricordo speciale per Gaza affinché la pace e la riconciliazione tornino a splendere su questa striscia di terra”.Sir