Toscana
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Terremoto, Rossi a Casola: «Fondi aggiuntivi e proroga ecobonus, volano della ricostruzione»

Fondi aggiuntivi per finanziare il meccanismo degli ecobonus, le detrazioni fiscali di cui potrebbero beneficiare i proprietari delle case danneggiate dal terremoto per realizzare gli interventi  di ripristino e messa in sicurezza.

Parole chiave: casola (1), enrico rossi (422)

E' questa la proposta di cui ha parlato oggi il presidente Enrico Rossi, intervenendo nel corso di una manifestazione pubblica a Casola in Lunigiana (frazione Regnano), una delle località colpite dal terremoto del giugno scorso e dal successivo sciame sismico che ha interessato Lunigiana e Garfagnana.
Una proposta che il presidente Rossi ha presentato anche al capo della protezione civile nazionale Franco Gabrielli, che si è detto disponibile a approfondirla. Inoltre il presidente Rossi ha annunciato che nella prossima legge finanziaria regionale saranno introdotte anche misure al di là dell'emergenza per le aree ad alto rischio della regione, “per contribuire – ha detto – al rilancio degli interventi di messa in sicurezza. E' un modo anche questo per dare fiato alla ripresa economica”.
“Cominciamo ad avere un aggiornamento sufficientemente definito dei danni riportati nelle zone della Lunigiana e della Garfagnana – ha detto ancora il presidente Rossi – Gli immobili completamente o parzialmente inagibili sono 1051, di cui il 50% prime case. Sono stati evacuati 337 nuclei familiari, per un totale di 691 persone”.
“Gli ecobonus - ha proseguito - rappresentano già un incentivo importante a ristrutturare e mettere in sicurezza le case. Chiedo che questi incentivi siano prorogati anche per il 2014 e oltre, e che una parte dei fondi che verranno stanziati per l'emergenza vada ad aggiungersi alle agevolazioni già previste. A queste condizioni credo che sarà possibile ristrutturare in breve tempo gli edifici danneggiati e impedire l'abbandono della montagna, consentendo alle persone evacuate di tornare in case sicure e ai tanti possessori di seconde case originari di questi luoghi di potervi tornare, anche saltuariamente, per svolgere quella funzione di manutenzione del territorio e di stimolo per l'economia che è fondamentale”.
Il meccanismo degli econonus prevede per le prime case una detrazione fiscale del 65% in dieci anni (per interventi fino a un massimo di 96.000 euro). La misura è valida, ad oggi, fino al 31 dicembre 2013. Per le seconde case la detrazione fiscale prevista è del 50%.

Fonte: Comunicato stampa
Terremoto, Rossi a Casola: «Fondi aggiuntivi e proroga ecobonus, volano della ricostruzione»
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