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Toscana: più controlli e attività formative per un uso corretto dei fondi europei

Più controlli sulla qualità, ma anche sull’efficacia dei progetti finanziati con risorse europee. Questo il traguardo che la Toscana ha già realizzato e che punta a migliorare ulteriormente, in vista della prossima programmazione dei fondi strutturali.

Percorsi: Europa - Regione - Toscana
Parole chiave: lavoro (614)

Se n’è parlato a Firenze nel corso del convegno «La governance del sistema dei controlli per promuovere la lotta contro le frodi ai fondi strutturali dell’Unione Europea»: una due giorni formativa organizzata dalla Regione in collaborazione con il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il convegno è stata l’occasione per fare il punto sul sistema dei controlli per la gestione dei programmi toscani: Fesr (Por Creo 2007-13), Fse (Por 2007-13),Po Marittimo Italia-Francia. Fra i partecipanti, tutti coloro che sono interessati alla gestione dei fondi europei e al controllo: autorità di gestione, amministratori pubblici, operatori privati, consulenti, organizzazioni di categoria, associazioni. E ancora rappresentanti ai massimi livelli del Nucleo repressione frodi della Guardia di  Finanza, della Corte dei Conti europea e delle autorità di gestione e controllo di altri paesi Ue.

La prima sessione, ieri, è stata dedicata al ruolo delle Istituzioni nazionali e internazionali coinvolte nella lotta alle frodi lesive degli interessi finanziari dell’Ue. E’ seguita la presentazione di buone pratiche e strumenti innovativi nell’ambito dei controlli dei fondi e della rilevazione delle frodi finanziarie. Infine uno sguardo alle iniziativa che mirano a consolidare il rapporto di cooperazione con paesi non ancora comunitari. Il secondo giorno di lavori è stato dedicato alle esperienze dei paesi in via di adesione e alle prospettive di collaborazione internazionale.

«La Toscana si è da sempre caratterizzata per la capacità di spendere i fondi comunitari – ha detto l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini in apertura del convegno – per questo siamo stati fra i primi a impegnarci per favorire iniziative che consentono lo scambio delle buone pratiche tra i soggetti che gestiscono i fondi comunitari, occasioni formative volte a diffondere al massimo indicazioni per un uso corretto dei fondi, prevenendo errori amministrativi legati ad una scarsa conoscenza delle norme e attivando nuove metodologie di controllo. Per questo la nostra regione è impegnata nelle attività di controllo formale per prevenire e combattere l’uso distorto dei fondi ma sta anche tentando di semplificare ed alleggerire il carico burocratico che tali attività di norma comportano e concentrare maggiormente l’attenzione sull’effettiva efficacia degli interventi, sul raggiungimento degli obiettivi previsti. La possibilità di attingere ai fondi comunitari non si è mai rivelata così importante come in questa fase di crisi e lo sarà sempre di più nei prossimi anni, imprescindibile diventa pertanto non disperdere risorse con un uso illeggitimo».

Fonte: Comunicato stampa
Toscana: più controlli e attività formative per un uso corretto dei fondi europei
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