Toscana
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Trapianti, dalla Regione 4 milioni per ridurre i tempi di attesa

Quattro milioni di euro per ridurre i tempi di attesa per i trapianti. Li destina la Regione alle aziende sanitarie, in base a progetti specifici in ambito trapiantologico. Il finanziamento di 4 milioni di euro (3.000.000 per il 2016 e 1.000.000 per il 2017) è previsto da una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata stamani dalla giunta.

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Parole chiave: trapianti (20)

"I dati toscani su donazioni e trapianti sono già molto positivi, se confrontati con quelli nazionali - ha detto l'assessore Stefania Saccardi - Questo anche grazie alla nostra organizzazione a rete, oltre che, naturalmente, alla generosità dei donatori e dei loro familiari e al lavoro delle associazioni - Con questa delibera noi vogliamo ancora migliorare l'organizzazione di donazioni a trapianti e ridurre i tempi di attesa".

L'Organizzazione Toscana Trapianti (OTT) si propone di mantenere e implementare il sistema regionale donazione-trapianti per il 2016. Per questo si prevede l'avvio di programmi di collaborazione tra coordinamenti locali donazione della stessa azienda sanitaria di area vasta, e di interazione tra aziende sanitarie e aziende ospedaliero-universitarie nell'ambito della stessa area vasta e in ambito regionale. Questi gli obiettivi:

- omogeneizzare l'efficienza del percorso di procurement di organi, coinvolgendo i servizi di emergenza territoriale 118, i pronto soccorso, le cardiologie, le terapie intensive dotate di ECMO (extracorporeal membrane oxygenation, ossigenazione extracorporea a membrana) relativamente alla donazione a cuore fermo e i servizi di emergenza territoriale 118, i pronto soccorso, le stroke unit e le terapie intensive relativamente alla donazione a cuore battente;

- riorganizzare il programma regionale di procurement di organi toracici, in particolare polmone, anche nell'ambito di un'azione del CNT (Centro Nazionale Trapianti) relativa alla scarsa disponibilità a livello nazionale di organi come cuore e polmone;

- perseguire l'autosufficienza regionale rispetto al fabbisogno di tessuti;

- migliorare i percorsi assistenziali post trapianto.

Le aziende sanitarie sono tenute a presentare progetti in queste aree progettuali: sviluppo di progetti di interesse regionale, di collaborazione nazionale, di carattere innovativo; progettualità di area vasta; mantenimento delle funzioni della Rete trapiantologica regionale; progettualità aziendale finalizzata alla efficienza del processo di donazione e al superamento delle criticità riscontrate. I progetti saranno valutati da un'apposita commissione, costituita all'interno del Comitato tecnico regionale trapianti, organismo consultivo di OTT.

L'OTT si impegna ad assumere iniziative specifiche di informazione e sensibilizzazione in tema di donazione e trapianto.

Fonte: Comunicato stampa
Trapianti, dalla Regione 4 milioni per ridurre i tempi di attesa
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