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Un nuovo ospedale pediatrico in Togo: da Agata Smeralda un contributo decisivo

Ancora una volta Firenze dà il proprio contributo in nome della vita e della dignità umana e soprattutto in nome dei bambini: stavolta in Togo, il paese dell’Africa centrale dove una delle emergenze più gravi è sicuramente quella sanitaria. Ed è proprio in nome di questa emergenza che il Progetto Agata Smeralda ha deciso di intervenire, insieme all’associazione The Precious Hands il cui presidente è il medico togolese Edem Koffi, cardiologo al Don Gnocchi, la struttura sanitaria di Scandicci.

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Un nuovo ospedale pediatrico in Togo: da Agata Smeralda un contributo decisivo

In Togo attualmente non è inusuale vedere trasportare un bambino malato su una bicicletta per 30 km di sentiero verso il primo centro di assistenza sanitaria. Il Dott. Koffi da tempo ha aperto un ambulatorio in una zona periferica molto disagiata della capitale Lomè, dove vivono circa 25mila persone. Ora però si vuole costruire un ospedale ad orientamento cardiologico e pediatrico che possa diventare un vero e proprio punto di riferimento anche per le popolazioni vicine, come quelle del Benin, Burkina Faso e Mali.

Alla realizzazione di questo ospedale il Progetto Agata Smeralda ha contribuito proprio in questi giorni con la somma di 20mila euro. Vuole però proseguire il proprio impegno con i proventi del 5x1000. E’ già prevista la realizzazione della struttura di base per le consulenze generiche, le analisi di laboratorio e la sala di cure in day hospital, per poi passare ai servizi di rifornimento di energia elettrica o fotovoltaica, di potabilizzazione dell’acqua e alla dotazione di attrezzatura elettromedica. Il costo totale dell’intera struttura supera di poco i 300 mila euro, al quale vanno aggiunte le spese per la gestione e quelle relative al personale.

“Dedichiamo questa iniziativa a Lorenzo Guarnieri e a tutte le vittime di omicidi stradali nel mondo – spiega il professor Mauro Barsi, presidente del Progetto Agata Smeralda - Lorenzo rappresenta per noi un simbolo della battaglia contro la violenza stradale, prima causa di morte di giovani nel mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Garantire il diritto alla vita dei giovani è da sempre una priorità per Agata Smeralda”.

Alla realizzazione e all’operatività di questo ospedale - che già in una primissima fase potrà servire oltre 30mila persone, delle quali più della metà inferiore ai 20 anni - contribuiranno anche i medici fiorentini Gaetano Ricignolo e Paolo Valoti dell’AUO di Careggi e membri di The Precious Hands, e il Dott. Paolo Utari, cardiologo presso l’Ospedale di Camerata e membro del Consiglio Direttivo del Progetto Agata Smeralda.

“Come Regione Toscana siamo impegnati dal 2005 in quasi 300 progetti di cooperazione sanitaria internazionale, gran parte dei quali in tutti i Paesi dell'Africa - dice Stefania Saccardi, Assessore al Diritto alla Salute e al Welfare della Regione Toscana - Vogliamo promuovere la salute, come obiettivo di sviluppo e diritto fondamentale dell'uomo, anche in quei Paesi dove questo obiettivo è più difficilmente raggiungibile. Sono quasi 500 i professionisti del sistema sanitario toscano coinvolti in progetti di cooperazione sanitaria internazionale e quasi 200 gli ospedali e centri di salute assistiti nei nostri progetti. Sostengo quindi, con entusiasmo, questa iniziativa per la costruzione di un ospedale pediatrico in Togo, al quale contribuiranno anche medici fiorentini ed il Progetto Agata Smeralda Onlus, ed invito quanti lo vorranno a destinare il proprio 5x1000 all'Associazione fiorentina”.

Per scoprire come dare il proprio contributo è sufficiente visitare il sito www.agatasmeralda.org, o contattare la segreteria allo 055.585040.

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