Toscana
stampa

Un tavolo regionale per il lavoro delle persone disabili

La crisi economica che ormai da anni colpisce anche la Toscana rischia di emarginare ancora di più le fasce deboli del mercato del lavoro. Per questo è oggi più che mai necessario tutelare il diritto al lavoro delle persone con disabilità, valorizzarne le potenzialità ed incrementarne le competenze, sensibilizzando imprese e pubbliche amministrazioni. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati da Regione Toscana, Upi Toscana, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, associazioni delle persone con disabilità.

Un tavolo regionale per il lavoro delle persone disabili

L’intesa istituisce un Tavolo permanente presso la presidenza della Regione Toscana, del quale fanno parte i firmatari del protocollo.  Il tavolo lavorerà in stretta collaborazione con il comitato regionale per il Fondo per l’occupazione dei disabili e la Commissione permanente tripartita, con il compito di verificare lo stato di attuazione della legge 68 del 1999 ( la legge nazionale che ha sostituito ai vecchi meccanismi la formula del collocamento mirato) e di favorire il confronto su ogni iniziativa e intervento messo in campo per assicurare le più ampie opportunità di inserimento, anche al di là dei limiti della legge 68.

L’intesa prende le mosse dalla constatazione del fatto che la crisi ha reso più difficile l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro per i soggetti cosiddetti svantaggiati, fra questi le persone con disabilità. E tutto questo nonostante esistano norme per favorirne l’inserimento mirato e a dispetto del fatto che l’occupazione costituisca per queste persone uno strumento essenziale per l’autonomia e la crescita personale, oltre che economica.

«La Toscana – ricorda l’assessore alle attività produttive, lavoro formazione Gianfranco Simoncini – è stata fra le prime regioni italiane ad applicare la legge 68. Oggi l’attenzione è diventata più stringente, anche per la necessità di sostenere con più forza il lavoro delle fasce deboli, di creare una nuova cultura che veda il lavoro dei disabili come una risorsa in grado di contribuire allo sviluppo del paese. Puntiamo, per questo, a potenziare gli strumenti del collocamento mirato a partire dai centri per l’impiego, in modo da valorizzare al massimo le capacità lavorative del soggetto, garantire il suo inserimento, la formazione e la ricollocazione in caso di perdita del lavoro».

Nel 2012 nell’ambito del collocamento mirato la Regione ha erogato alle Province oltre 3 milioni di euro di risorse dal Fondo regionale per l’occupazione dei disabili.

Gli avviamenti di lavoratori disabili sono stati 682 nel 2012; 698 nel 2011, 763 nel 2010 e 880 nel 2009.
Una serie di iniziative ha consentito l’inserimento occupazionale di soggetti svantaggiati, che non rientrano nella tutela della legge 68 ma che sono comunque a rischio esclusione (fra questi malati psichici e disabili).

Nel 2012 queste iniziative hanno raggiunto 1389 persone.

Un recente bando per i soggetti svantaggiati ha previsto incentivi e voucher: nel 2013 i soggetti interessati sono stati 66. Anche per quanto riguarda stage o tirocini, la Regione contribuisce interamente al rimborso dei 500 euro mensili previsti dalla nuova norma regionale e anche un contributo per chi, al termine dello stage, li assume. Con date di attivazione che vanno da maggio 2012 ad aprile 2013, 456 persone con disabilità hanno fatto o stanno facendo un’esperienza di tirocinio in aziende toscane, circa l’8% del totale dei tirocini attivati nel periodo.

Fonte: Comunicato stampa
Un tavolo regionale per il lavoro delle persone disabili
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento