Toscana
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Dal n. 23 del 13 giugno 2004

Un test per governo e opposizione

Non mancano le novità per questo appuntamento elettorale del 12 e 13 giugno. Prima di tutto nelle modalità: è la prima volta che le urne si apriranno alle 15 del sabato, per chiudersi alle 22 di domenica. Ma anche per le dimensioni: con 337,9 milioni di elettori è sicuramente la più grande consultazione che si sia mai verificata nel nostro continente. Ecco una piccola guida al voto sia per le europee che per le amministrative che riguardano la Toscana.

Liste e candidati alle Europee

Elettori a caccia di uno spazio di autonomia

Un test per governo e opposizione

di Claudio Turrini
Non mancano le novità per questo appuntamento elettorale del 12 e 13 giugno. Prima di tutto nelle modalità: è la prima volta che le urne si apriranno alle 15 del sabato, per chiudersi alle 22 di domenica. Ma anche per le dimensioni: con 337,9 milioni di elettori è sicuramente la più grande consultazione che si sia mai verificata nel nostro continente.

Anche sul piano politico c'è una novità, almeno per noi italiani. Nonostante il sistema proporzionale, alcune liste (Ds, Margherita, Sdi e Repubblicani europei) hanno deciso di correre insieme sotto il simbolo «Uniti nell'Ulivo per l'Europa». Un progetto di aggregazione che ha creato qualche tensione con gli alleati nell'Ulivo (Verdi, lista Di Pietro-Occhetto, Comunisti italiani) e dal cui esito può dipendere il futuro italiano di Romano Prodi. Anche per il centrodestra queste elezioni europee sono un banco di prova importante per la tenuta della maggioranza di governo: una sconfitta soprattutto del principale partito, Forza Italia, aprirebbe una difficile verifica. Viceversa un successo sarebbe un buon viatico per arrivare al termine della legislatura.

Cinque anni fa i toscani eletti a Strasburgo furono solo due, il diessino Guido Sacconi e il forzista Enrico Ferri, ai quali si è aggiunto, strada facendo, il forzista Paolo Bartolozzi, subentrato allo stesso Berlusconi nel 2001. Tutti e tre sono di nuovo candidati ma per tornare a Strasburgo dovranno vincere una concorrenza agguerrita, anche per la riduzione complessiva dei seggi a disposizione (da 18 a 15).

Da associazioni e movimenti cattolici – a parte il Movimento per la vita che vede scendere in campo il suo presidente Carlo Casini con l'Udc – più che dichiarazioni di voto arrivano richieste di impegni rivolte a tutti. Un documento è stato preparato dal Forum delle associazioni familiari («Il futuro dell'Europa passa dalla famiglia») e già sottoscritto da una cinquantina di candidati, un altro, con un'ottantina di adesioni, da «Missione Oggi», «Mosaico della pace» e «Nigrizia» («L'Europa si ricordi del sud del mondo»). Altri documenti arrivano da Caritas europa (su pace, diritto d'asilo e immigrazione), dal Forum permanente del Terzo Settore e dalle Organizzazioni non governative italiane (politica estera e cooperazione) e dal Coordinamento nazionale comunità di accoglienza («Vanno i poveri in Europa?».

I vescovi europei, infine, hanno redatto una sorta di «decalogo» su valori da porre alla base del futuro Parlamento Europeo. Un'iniziativa particolare è quella delle Acli che invita a non votare quei candidati «di bandiera» che in caso di elezione non andranno a Strasburgo, perché hanno già incarichi incompatibili (parlamentari, ministri, consiglieri regionali, presidenti di regioni e province, sindaci di comuni con più di 15 mila abitanti). Sul sito www.acli.it l'elenco degli «incompatibili» e la loro dichiarazione pubblica sull'accettazione o meno del nuovo incarico che farebbe decadere il precedente.

Ma per la Toscana la tornata elettorale sarà anche un importante test amministrativo. Se nelle 8 province il centro-sinistra parte favorito, più incerto è il confronto ad Arezzo, dove cinque anni fa vinse a sorpresa il centro-destra, e a Firenze, dove l'uscente Domenici potrebbe essere costretto almeno al ballottaggio, anche se non è detto sia con il candidato del centro-destra, Domenico Valentino, quanto piuttosto con l'outsider Franco Cardini.

I duelli nelle città capoluogo
Arezzo
Tre soli candidati per quindici liste, con l'uscente, l'ingegner Luigi Lucherini, per la Casa delle Libertà, che può contare dell'appoggio di Forza Italia, An, Udc, Lega Nord e di una lista civica. A sfidarlo l'ex sottosegretario alla sanità Monica Bettoni con un centro-sinistra allargato. A sostenerla ben nove liste: Alleanza popolare-Udeur, Ds, Rifondazione, Margherita, Sdi, Comunisti italiani, Lista Di Pietro-Occhetto, Verdi e una civica. Tra i due si è inserito l'ex assessore all'ambiente della giunta Lucherini, Giulio Arrigucci, che guida una lista civica chiamata «Viva libertà».

Firenze
Ben nove i candidati sindaci con 27 liste. Il sindaco uscente Leonardo Domenici è appoggiato da Ds, Margherita, Lista Di Pietro-Occhetto, Sdi, Comunisti italiani, Codacons, Ap-Udeur, Verdi e Repubblicani Europei. Rifondazione con due liste di «movimenti», sostengono invece Ornella De Zordo. La Cdl punta sull'ex soprintendente Domenico Valentino. Outsider il prof. Franco Cardini, con cinque liste civiche e Luca Saldarelli, con Radicali e Lista Sgarbi. Gli altri candidati sono Paolo Vecchi (Part. Umanista), Maurizio Rossi (As-Mussolini), Alessandro Mazzarelli (Mat) e Nicola Bizzi (Toscana Granducale).

Livorno
Ben sette candidati e 15 liste, con il candidato dell'Ulivo, Alessandro Cosimi, segretario Ds ed ex assessore di Lamberti, sostenuto da Ds, Margherita, Sdi, Comunisti Italiani, Lista Di Pietro-Occhetto e Repubblicani. Rifondazione corre però da sola con Alessandro Trotta, come i Verdi con Gabriele Volpi, mentre i «comitati» cittadini appoggiano Marco Cannito (Città diversa). Il centrodestra (Fi, An, Lega e una civica) propone Guido Guastalla, noto esponente della Comunità ebraica. Infine, Massimo Bianchi è il candidato di Livorno insieme (area patto Segni) e Giangiacomo Panessa di Progetto Livorno pensionati.

Prato
Sette candidati sindaci, 17 liste con divisioni sia a sinistra che a destra. Per l'Ulivo corre il diessino Marco Romagnoli (Ds, Margherita, Sdi,Ap-Udeur, Pdci, Verdi e Italia dei Valori), ma Rifondazione appoggia l'ex deputato Ds Mauro Vannoni alla guida di una civica (La sinistra per Prato). La Cdl presenta Filippo Bernocchi di An, sostenuto anche da Fi, Udc e una civica. Ma il capogruppo di Forza Italia Massimo Taiti corre da solo con il Nuovo Psi. Completano il quadro David Badini (Codacons), Alessandro Ciardi (Giovani e famiglia) e Antonio Daino (Lista Daino).

Le sfide nelle otto province
Arezzo
A sfidare il presidente uscente Vincenzo Ceccarelli, alla guida di un'ampia coalizione di centro-sinistra (Ds, Comunisti Italiani, Verdi, Sdi, Alleanza popolare-Udeur, Margherita, Lista Di Pietro-Occhetto, Rifondazione e una civica «Lista rosa») è il consigliere regionale di An Maurizio Bianconi, che conta sull'appoggio di Forza Italia, An, Udc, Lega Nord e Pri-Liberal Sgarbi. Altri tre i candidati alla presidenza della Provincia: Paolo Ghelli per il partito socialista Nuovo Psi, Giulio Arrigucci con una civica («Viva libertà») e Luciano Zippi di «Alternativa sociale con Alessandra Mussolini».

Firenze
Sfida tra trentenni per succedere a Michele Gesualdi: il centro-sinistra propone Matteo Renzi, già segretario provinciale della Margherita, che conta sul sostegno oltre che del suo partito, di Ds, Verdi, Comunisti Italiani, Lista Di Pietro-Occhetto, Sdi e Repubblicani europei. Il centro-destra presenta un altro giovane, Federico Tondi, segretario provinciale dell'Udc, sostenuto da 4 liste: Fi, An, Udc e Nuovo Psi. Sandro Targetti è il candidato di Rifondazione comunista al quale si aggiungono Luigi Cartei di Toscana Granducale e David Badini per il Codacons-Lista consumatori.

Grosseto
Il centrosinistra ripropone il presidente uscente, Lio Scheggi, appoggiato da otto liste (Ds, Margherita, Sdi, Verdi, Repubblicani europei, Comunisti italiani, Di Pietro-Occhetto e Rifondazione). Sul fronte opposto la Casa delle libertà candida invece la biologa Laura Cutini (Fi, An, Udc e Mat), che tenterà di strappare la Provincia al centro-sinistra come ha fatto Antichi al Comune. Outsider prestigioso il noto critico d'arte Vittorio Sgarbi (Liberal-Sgarbi). Massimo Menghetti è il candidato del Nuovo Psi, mentre Francesco Donati ha l'appoggio del Partito socialista della Toscana e di una civica (Lista Donati).

Livorno
Sono 12 le liste in appoggio a quattro candidati. Giorgio Kutufà, ex consigliere regionale dc, adesso esponente nella Margherita, è il candidato alla presidenza per il centro-sinistra, con il sostegno dei DS, Sdi, Margherita, Comunisti Italiani, Verdi e Lista Di Pietro-Occhetto. La Casa delle libertà gli oppone il capogruppo provinciale di Forza Italia, Maurizio Zingoni, che può contare su 4 liste: Forza Italia, Udc, Alleanza nazionale e Lega Nord. Completano il quadro delle candidature Graziella Pierfederici di Rifondazione comunista e Maurizio Vernassa del Nuovo Psi.

Pisa
L'Ulivo ha designato a succedere al diessino Gino Nunes (che ha fatto tre legislature) un esponente della Margherita, Andrea Pieroni, segretario comunale di Montecatini Valdicecina, ma a sinistra dovrà guardarsi oltre che dal candidato di Rifondazione e Verdi, Donatella Salcioni, anche dall'ex sindaco di Peccioli, il diessino Renzo Macelloni con la lista «Provincia Futura». Il centro-destra (An, Udc, Fi) propone l'ex sindacalista della Cisl Michele Mezzanotte, di area Udc. In corsa anche l'ex sindaco di Pisa Giacomino Granchi con la lista Socialisti Uniti per l'Europa e Alberto Vanni per il Pri-Liberal Sgarbi.

Pistoia
La sfida al presidente uscente Gianfranco Venturi (sostenuto da Ds, Margherita, Comunisti italiani, Lista Di Pietro-Occhetto, Verdi e Socialisti) arriva da Alberto Lapenna, candidato della Casa delle Libertà con l'appoggio di cinque liste (An, Nuovo Psi, Lega Nord, Udc e Fi). Venturi alle precedenti consultazioni del 1999 fu eletto al primo turno con il 52,6% appoggiato da una coalizione di centrosinistra che non comprendeva Rifondazione comunista che si attestò al 9,6%. E anche questa volta Rifondazione sceglie la strada solitaria con il candidato a presidente Fabio Cappellini. Domenico Nicolosi è il candidato del Codacons.

Prato
Per la carica rivestita per due mandati da Daniele Mannocci (Ulivo), i due principali schieramenti mettono in campo l'attuale assessore all'ambiente e allo sport, Massimo Logli, con il sostegno di sette liste (Ds, Sdi, Verdi, Comunisti Italiani, Margherita, Di Pietro, Ap-Udeur), e un imprenditore tessile, Riccardo Bini, che può contare su quattro liste (Fi, An, Udc, Lega Nord). Rifondazione comunista propone Alessio Nincheri col sostegno anche di una civica («La sinistra per Prato viva»). Completano il quadro, Silvano Bartolini (Codacons) e Vittorio Giugni con una propria lista civica.

Siena
Fabio Ceccherini, ex sindaco di Poggibonsi e presidente uscente, ha l'appoggio del centro-sinistra (Ds, Verdi, Margherita, Comunisti Italiani, Sdi). A sfidarlo la Casa della Libertà (con tre liste: Forza Italia-Udc, An e Lega Nord) ha candidato la cattolica Angela Ciarrocchi, ginecologa alla sua prima esperienza politica. Rifondazione corre con il suo segretario, Angelo Sanchini, al quale si aggiungono altri due candidati: Franco Nencioni ex Ds di San Gimignano, con la civica «Territorio e futuro», e Pietro De Laurentis, 43 anni ufficiale dell'esercito, per la Lista Codacons Consumatori.

Liste e candidati alle Europee

Elezioni europee, dichiarazione dei vescovi europei

Il sito delle Acli con la campagna sulle incompatibilità

Il documento delle Cnca

Il documento del Forum del Terzo Settore

Il documento di Nigrizia, Missione oggi e mosaico della pace

Il documento del Forum delle Associazioni familiari

Il sito con lo speciale dell'Ue sulle elezioni (con risultati da lunedì)

Mostra la scheda per le elezioni europee

Europee, quattro domande a candidati cattolici

Speciale verso le elezioni

Elezioni a Firenze: i candidati sindaco all'esame del mondo cattolico

Elettori a caccia di uno spazio di autonomia

Lo speciale del Ministero degli interni

Un test per governo e opposizione
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