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YouTopic Fest. «I muri dividono, l’abbraccio unisce». Rondine modello delle città future di tutto il mondo

Inaugurata alla Cittadella della Pace la struttura simbolo dell’unità tra le religioni alla presenza del Ministro Galletti e Monsignor Nunzio Galantino e di tutti i rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste.

Un momento della seconda giornata del YouTopicFest

«Le religioni aiutano o no a fare la pace? Sono una risorsa o no?» Con queste parole di Franco Vaccari, presidente di Rondine ha aperto l’inaugurazione della struttura dell’«Abbraccio interreligioso» che si è tenuta oggi nella Cittadella della Pace di Arezzo, nella seconda giornata di YouTopic Fest, alla presenza dei capi religiosi delle tre grandi religioni monoteiste, Joseph Levi, rabbino capo di Firenze, Izzedin Elzir, presidente nazionale dell’Ucoii e Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, oltre che del ministro all’Ambiente Gianluca Galletti in rappresentanza della società civile.

«Vogliamo costruire una civiltà dell’abbraccio, questa è l'idea e quello che inauguriamo è un simbolo attraverso il quale le religioni si abbracciano rimanendo diverse – continua Vaccari - Questo è quello che per quasi vent’anni i giovani che sono venuti a Rondine hanno fatto. Hanno condiviso le loro culture, le tradizioni e religioni senza rinunciare alla propria identità, ma arricchendosi attraverso l’incontro, accogliendo l’altro».

L’ «Abbraccio interreligioso» infatti rappresenta una struttura che unisce una moschea, una sinagoga e una chiesa. Spazi di culto distinti ma intrecciati tra loro e affacciati in un’unica piazza che diventa il luogo dell’incontro e della parola, dove il valore prodotto dalla spiritualità si mette a disposizione per la costruzione della società civile.

«È un simbolo, un prototipo che speriamo possa cambiare i profili di tutte le città del mondo. Una cittadella piccola, bella e sostenibile che possa essere modello delle città del futuro». Spiega il presidente Franco Vaccari introducendo il ministro Galletti.

«Sono orgoglioso di essere un amico di Rondine – afferma Galletti – Qui si respira un’aria diversa, si recuperano valori che si rischia di dimenticare, come il silenzio. Quando si urla non ci si ascolta più e si innalzano quei muri che nascondono gli egoismi. Ma l’abbraccio è più forte dei muri: questo è il messaggio che oggi viene dalla Cittadella di Rondine e se ce lo ricordassimo non ci sarebbero più guerre. Oggi abbiamo bisogno di abbracci, non di muri».

«Io ho sposato Rondine e ho un sogno anche io: la salvaguardia dell’ambiente. E vogliamo partire da Rondine per lanciare il modello della cittadella ecosostenibile. Con il Ministero dell’Ambiente, insieme al presidente Vaccari, lavoreremo su questo progetto. A Parigi nel 2015, 193 paesi hanno deciso di attuare politiche contro i cambiamenti climatici perché sono uno dei principali pericoli per la sopravvivenza del pianeta. Serve un grande segnale è vorrei partisse da qui».

A introdurre i rappresentanti religiosi, gli studenti di Rondine che hanno scelto gli arredi simbolici dei rispettivi spazi di culto. Astanda, Artsrun e Bruna, gli studenti cristiani hanno portato la croce come «simbolo della nostra salvezza, misura dell’amore». Per la religione ebraica la studentessa Tzlil, ha donato un pagina del Sidur, libro di preghiera. Dalla parola «sciviti» la forza della frase «Dio in fronte a me per sempre». Infine Ibrahim, studente musulmano, ha portato la pagina della terza sura del Corano: «base della nostra fede che ci ricorda che il nome di Dio significa pace».

Bellissime le parole di Joseph Levi, capo rabbino della Comunità ebraica di Firenze e della Toscana Centro orientale che ha sottolineato come «questo abbraccio è il simbolo dello sforzo giornaliero dell’andare verso l’altro, dell’amarsi reciprocamente, di superare gli ostacoli. Citando un proverbio talmudico antico "dobbiamo ricevere ogni persona e provare a giudicarla dal suo lato buono". Così riusciamo a far trasparire la parte divina che ognuno porta in sé, far splendere la divinità».

Di grande forza anche l’intervento di Izzedin Elzir, presidente nazionale dell’Ucoii, in rappresentanza della religione musulmana: «Oggi siamo qui per vedere questa realtà bellissima, che dimostra che con la semplicità possiamo dialogare e supportarci mettendo le nostre differenze insieme come una ricchezza. Oggi Rondine dimostra questa capacità di accogliere queste diversità».

Infine Nunzio Galantino, segretario generale della Cei ha portato la vicinanza dei vescovi italiani e di Papa Francesco a tutto il mondo di Rondine. Invitando a far proprio il suo messaggio: «Il Cristo crocifisso è risorto, è colui che ci dà la lettura più chiara e coinvolgente della storia dell’umanità. Mettiamoci in gioco come lui si è messo in gioco fino in fondo. Condividiamo gioie e dolori. Non dimentichiamo i fratelli che perdono la vita, come i migranti. Operare insieme è la prima strada per dare al dialogo vera consistenza. Non fermiamoci al livello ideologico. Facciamo crescere il progetto di Rondine il più possibile. Quando il bene cresce contagia e trasforma».

L’inaugurazione introdotta da Fra Matteo Brena, commissario di Terra Santa dei Frati Minori Francescani, ha visto tra gli intervenuti anche Aisha Lazzerini, in rappresentanza del COREIS, Comunità Religiosa Islamica Italiana che ha ricordato come nell’Islam Dio è unità nella molteplicità e diversità, contro il caos della guerra e del conflitto». L’archimandrita Nikolaos Papadopoulos, in rappresentanza della Santa Ortodossia di Italia e Malta, ha voluto portare il saluto del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, che con la sua visita dello scorso novembre ha reso omaggio alla Cittadella. Quindi Giorgio Biguzzi, vescovo emerito di Makeni, con la sua esperienza di 35 anni in una nazione a maggioranza musulmana. Il suo ricordo va a Papa Giovanni Paolo II «La guerra non comincia nei campi di battaglia ma nel cuore del uomo». Padre Egidio Canil, in rappresentanza del Sacro Convento di Assisi. Con lui il saluto di San Francesco: «Il Signore vi dia pace», perché solo Dio può generare la pace se l'uomo sa accogliere il dono di Dio.

Numerosa anche la partecipazione delle autorità civili, tra cui il sindaco Alessandro Ghinelli che l’indomani riceverà la rappresentanza delle Rondini d’Oro nella Sala del Consiglio comunale di Arezzo.

Al termine dell’inaugurazione il presidente Vaccari ha consegnato alle Rondini d’Oro la lettera destinata ai sindaci delle loro città. Come ambasciatori di pace si faranno messaggeri della sfida di Rondine, perché l’«Abbraccio Interreligioso» sorga in tutto il mondo come simbolo di un nuova comunità pronta ad accogliere la diversità e l’incontro delle religioni. In chiusura i partecipanti sono stati invitati ad entrare nella struttura e dopo un momento di preghiera privata, la piazza dell’ «Abbraccio Interreligioso» ha visto il reale abbraccio tra tutti coloro che a Rondine hanno già accettato la sfida dell’incontro.

YouTopic Fest rientra ne «Le Piazze di Maggio» progetto nato nel 2009 grazie al sostegno del Progetto Culturale della Cei per portare nelle piazze un messaggio di pace e di condivisione.

Fonte: Comunicato stampa
YouTopic Fest. «I muri dividono, l’abbraccio unisce». Rondine modello delle città future di tutto il mondo
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