Vita Chiesa

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«A volte la storia, con le sue vicende e i suoi protagonisti, sembra andare in senso contrario al disegno del Padre celeste, che vuole per tutti i suoi figli la giustizia, la fraternità, la pace. Ma noi siamo chiamati a vivere questi periodi come stagioni di prova, di speranza e di attesa vigile del raccolto». Lo ha detto il Papa, nell'Angelus di ieri, a cui - secondo la Gendarmeria vaticana - hanno partecipato 15mila persone.

Ricevendo oggi, nella Sala Clementina, il Forum delle associazioni familiari, il Papa ha lasciato da parte il testo scritto per parlare «con il cuore» a 360°, per quasi mezz'ora: «Non stancatevi di sostenere la crescita della natalità in Italia, sensibilizzando le istituzioni e l’opinione pubblica sull'importanza di dar vita a politiche e strutture più aperte al dono dei figli».

«Vi ringrazio per tutto il bene che fate nella Chiesa e lì dove lavorate per il Regno di Dio: America, Africa ed Europa». Con queste parole il Papa ha cominciato il suo discorso alle Suore Teatine dell’Immacolata Concezione, che celebrano i 400 anni dalla morte della loro fondatrice, la venerabile Orsola Benincasa, accompagnate dai Padri Teatini.

Nella parrocchia del Sacro Cuore e Santa Teresa Margherita Redi di Arezzo lo chiamano ancora tutti “don Franco”. Domenica prossima, 17 giugno, sarà festa nella parrocchia che ha guidato fin dal suo nascere, dal 1972 al 1986. Mons. Agostinelli, vescovo di Prato, farà ritorno nella sua parrocchia per festeggiare il 50º della sua ordinazione presbiterale, avvenuta il 9 giugno 1968.