Vita Chiesa

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«Madre Immacolata, per la quinta volta vengo ai tuoi piedi come Vescovo di Roma, a renderti omaggio a nome di tutti gli abitanti di questa città». È cominciata così la preghiera mariana del Papa, durante il tradizionale atto di venerazione alla statua dell’Immacolata in piazza di Spagna.

Il presepe e l’albero di Natale «sono i segni della compassione del Padre celeste, della sua partecipazione e vicinanza all’umanità, che sperimenta di non essere abbandonata nella notte dei tempi, ma visitata e accompagnata nelle proprie difficoltà». Lo ha detto il Papa, ricevendo in udienza in Aula Paolo VI le delegazioni provenienti dalla Polonia e dall’Abbazia di Montevergine per il dono dell’albero di Natale e del presepio in piazza San Pietro, che verranno illuminati questa sera. 

«Sono da poco rientrato da una visita in Myanmar e in Bangladesh. Ho potuto così fare esperienza della vitalità e dell’intraprendenza che caratterizzano i popoli dell’Asia, ma anche del volto sofferente di un’umanità troppo spesso priva di prosperità materiale e di benessere sociale». È il saluto del Papa alla delegazione del National Council of Churches di Taiwan, ricevuta in udienza nella Sala del Concistoro.

«Con le vostre canzoni voi, con semplicità e bravura, trasmettete un senso di serenità, tanto necessaria per tutti, specialmente per quelle famiglie provate da difficoltà e sofferenze». È l’omaggio del Papa ai bambini del piccolo coro «Mariele Ventre» dell’Antoniano di Bologna, ricevuti in udienza in occasione del 60° anniversario dello Zecchino d’Oro. 

«Non potremo mai più permetterci di essere avversari o rivali. E se il passato non si può cambiare, il futuro ci interpella: non possiamo sottrarci, ora, dal ricercare e promuovere una maggiore comunione nella carità e nella fede». È quanto ha detto questa mattina papa Francesco incontrando in udienza i membri della presidenza della Federazione luterana mondiale guidati dal segretario generale Martin Junge.