Vita Chiesa

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«Sono qui per dirvi che vi sono vicino: vicino col cuore, vicino con la preghiera, vicino quando celebro l’Eucaristia. Lì supplico il Principe della Pace perché tacciano le armi. Gli chiedo anche che non abbiate più bisogno di compiere immani sacrifici per mantenere i vostri cari». Il Papa ha salutato così la comunità greco-cattolica ucraina che ieri pomeriggio ha gremito la basilica di Santa Sofia a Roma.

«Fino a quando il popolo afghano dovrà sopportare questa disumana violenza?». Con queste parole, dopo la recita dell’Angelus di ieri, il Papa ha citato «la dolorosa notizia della terribile strage terroristica compiuta nella capitale Kabul, con più di cento morti e numerosi feriti» e l’altro «grave attentato» di pochi giorni fa, che sempre a Kabul «aveva seminato terrore e morte in un grande albergo».