Vita Chiesa
stampa

Arezzo, Madonna del Conforto: mons. Fontana, uscire «dall'indifferenza»

«La Chiesa esprime la paternità e la maternità di Dio se esce dall'indifferenza che distingue la cultura del nostro tempo e si pone con amore ad aiutare chi è nel bisogno, a fare di se stessa, secondo la preghiera francescana, ‘istrumento della sua pace'». Lo ha detto, ieri, monsignor Riccardo Fontana, arcivescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, in occasione della festa della Madonna del Conforto.

«La Madonna è l'esempio perfetto del conforto che viene dall'incontro con Gesù: a noi tocca d'imparare a portare conforto e speranza con l'esercizio della carità», ha evidenziato il presule. «In questa città provata e per molti versi marginalizzata - ha aggiunto -, noi siamo convinti che c'è un grande bisogno dei cristiani. Una fede forte sostiene la speranza».

L'auspicio è che «Arezzo si compatti ancora attorno al bene comune, nella scelta di servizio, nel recupero di quella carità che ancor prima di essere una sinfonia di opere buone, deve essere una cultura, cioè una convinzione interiore, che motiva e sostiene il nostro operare nel mondo». Per fare carità cristiana «non bastano le opere: esse stesse vanno animate d'amore. Gesù ha voluto che noi fossimo le sue mani per aiutare gli altri, ma soprattutto il suo cuore per capire le necessità degli altri. Ogni parrocchia, comunità, gruppo ecclesiale è chiamato a mettersi al servizio». 

Media Gallery

Arezzo, Madonna del Conforto: mons. Fontana, uscire «dall'indifferenza»
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento