Vita Chiesa
stampa

Beni culturali ecclesiastici: mons. Giuliodori, «Operare insieme in sinergia»

«In occasione del restauro di una chiesa è necessario prendere in seria considerazione, il tema dell'adeguamento liturgico. Avere cura del patrimonio architettonico, significa anche fare un'attenta verifica di questo aspetto e nel caso, considerarlo parte integrante dell'intervento di restauro. In nessun modo esso può essere lasciato all'improvvisazione». Lo ha sottolineato stamattina monsignor Claudio Giuliodori, presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, intervenendo alla XX Giornata nazionale dei beni culturali ecclesiastici in corso a Roma.

Percorsi: Arte
Parole chiave: beni culturali ecclesiastici (3)

«È del tutto evidente - ha affermato il presule - come la cura del patrimonio architettonico ecclesiastico, soprattutto quando la riferiamo ad un operazione così importante, complessa e delicata, quale il restauro dell'edificio di culto, va affrontata con piena consapevolezza e con l'attenzione a tenere attivi i molteplici luoghi del confronto, del dialogo, della formazione, sia all'interno della comunità cristiana che con le istituzioni pubbliche e, più in particolare, con quelle preposte alla tutela e conservazione dei beni culturali». Mons. Giuliodori ha parlato, poi, del «dovere morale di conservare e valorizzare i beni culturali come primaria e imprescindibile risorsa educativa».

Per il presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, si comprende «così come sia grande la responsabilità per la Chiesa e per il nostro Paese. Abbiamo l'inestimabile privilegio di avere un patrimonio unico al mondo da cui consegue la responsabilità che riguarda l'impegno di custodia, fruizione e valorizzazione dei beni culturali». Parlando delle sfide per il futuro, mons. Giuliodori ha precisato: «Appare urgente e quanto mai necessario dare maggiore qualità e più continuità all'azione della Chiesa sul versante dei beni culturali, sotto lo sguardo vigile e incoraggiante del vescovo. È necessario rendere sempre più efficace la rete di servizio che ogni diocesi è chiamata a realizzare: incaricati ed Uffici diocesani per i beni culturali ecclesiastici, Commissioni diocesane per l'arte sacra e i beni culturali composte da professionisti, esperti e preparati, collaborazione con uffici diversi, con l'Ufficio liturgico in primis, con l'economato, i consigli pastorali…». «Quella che stiamo vivendo - ha concluso il presule - è una grande sfida culturale e religiosa che possiamo affrontare solo operando insieme e in modo sinergico secondo le lungimiranti indicazioni che ci sono state offerte in questi anni dalla Santa Sede e dalla Cei».

Beni culturali ecclesiastici: mons. Giuliodori, «Operare insieme in sinergia»
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento