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Card. Ravasi: «Cortile» Marsiglia unisce dimensioni civile e religiosa

In occasione del centenario dalla loro nascita (1913), sono i filosofi francesi Albert Camus e Paul Ricoeur i «protagonisti» del Cortile dei gentili in programma dal 6 all'8 giugno a Marsiglia, quest'anno «Capitale européenne de la culture», nell'ambito del Parvis du Coeur (3-8 giugno).

Parole chiave: Cortile dei gentili (9)

A presentare l'iniziativa, promossa su invito dell'arcidiocesi di Marsiglia, sono oggi il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, e padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del Cortile. Pur «sullo sfondo della spiccata laicité francese», l'evento, su «Humanismes et religions», permette «di unire senza imbarazzi la dimensione civile e la dimensione religiosa» perché «in questo caso la matrice è laica», fa notare Ravasi rammentando che il Parvis si riferisce al «Voeu des Echevins», voto fatto dalle autorità civili e dalla popolazione nella festa del Sacro cuore, durante l'epidemia di peste che nel 1720 stava devastando la città. «Un esempio di Cortile dei gentili originale, in cui credenti e non credenti si trovano nello stesso spazio, nominalmente uno spazio sacro, ma che ha anche rilevanza sociale». Il 7 giugno, solennità del Sacro cuore, il cardinale celebrerà infatti una messa solenne nell'omonima basilica marsigliese, dopo la processione e l'offerta di un cero votivo da parte delle autorità cittadine.

Il 6 giugno Ravasi interverrà con Julia Kristeva e Jean-Francois Mattei ad una conferenza su Camus per mostrare, spiega, «come all'interno della sua ricerca vi sia un ininterrotto fremito sulle domande ultime, e quindi anche sulla trascendenza». Tre le vie, secondo il cardinale, attraverso cui Camus cerca la salvezza all'interno della storia. Anzitutto «la rivolta umana, morale, etica», quindi «la via della bellezza». Di qui una citazione dello scrittore: «La bellezza non fa le rivoluzioni, ma verrà un giorno in cui le rivoluzioni avranno bisogno della bellezza». Infine «l'amore e le sue ragioni» perché, come sosteneva Camus, «non essere amati è una sfortuna. Non sapere amare è una tragedia». «Il suo - dice Ravasi al Sir - è una sorta di appello etico a vivere comunque, pur senza la speranza nella trascendenza, la serietà della vita presente, e quindi la moralità e l'impegno».

L'8 giugno sono in programma due eventi a «dimensione più popolare», spiega padre Mazas: l'incontro «Mosaiques», dialogo interculturale tra giovani del Mediterraneo, e «Disegna il Mediterraneo»: opere di bambini esposte al Castello d'If nell'ambito del «Cortile dei bambini» che, assicura Ravasi, «voglio non si perda mai» all'interno dei Cortili. Dal 31 maggio è online il nuovo sito www.cortiledeigentili.com che nel fine settimana ha registrato 30mila accessi. Ogni evento sarà in diretta streaming e Twitter. Spazio a proposte e suggerimenti per l'organizzazione di nuovi eventi.

Fonte: Sir
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