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Caritas Internationalis: a Roma l'Assemblea generale, «Una chiesa povera per i poveri»

«Rispondere all’invito di papa Francesco di partecipare alla costruzione di una Chiesa povera per i poveri». È il cardinale Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga ad indicare la «grande sfida» che oltre 300 delegati delle Caritas di tutto il mondo metteranno al centro delle loro riflessioni nel corso dell’assemblea Generale di Caritas Internationalis che, dopo 4 anni, si apre questo pomeriggio a Roma.

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Caritas al Forum sociale di Tunisi (Foto Sir)

Ad inaugurare i lavori una Messa celebrata da papa Francesco nella Basilica di San Pietro. L’Assemblea - dal titolo: «One Human Family, Caring for Creation» - proseguirà a Roma fino al 17 maggio poi i delegati si trasferiranno a Milano, dove per il 19 maggio è previsto l’Expo Caritas Day. In quell’occasione verranno presentati i principali risultati in ogni Paese della Campagna Caritas «One Human Family, Food for All», lanciata da papa Francesco il 10 dicembre 2013. «Il 2015 - ha detto il cardinale - è stato un anno importante per il mondo a causa delle trasformazioni in atto». La presenza delle Caritas in tutto il pianeta - 2 milioni di operatori per un aiuto che raggiunge decine di milioni di persone - sono il segno della vicinanza della Chiesa «al mondo che soffre, ai popoli che sono in guerra, ai cristiani perseguitati, a chi soffre la fame».

L’Europa non è esente dal problema della recessione e della povertà. «È triste - dice il cardinale Maradiaga - che in Europa ci sia povertà e che in alcuni Paesi cresce: quando non c’è lavoro, è un grande dolore». Lo sforzo delle Caritas per aiutare queste persone è «grande». Ma in Europa cresce anche «la povertà spirituale che è una grandissima preoccupazione - osserva il presidente di Caritas Internationalis -. Sovente papa Francesco ci ricorda che non siamo semplicemente una ong. Siamo la fede in azione attraverso la carità. E la carità è come una carezza della madre Chiesa a chi soffre ed è abbandonato». L’assemblea generale delle Caritas pone al centro dell’attenzione la questione ambientale. A questo proposito, il cardinale Maradiaga ha detto: «Attendiamo con speranza la prossima enciclica di papa Francesco sugli aspetti etici dell’ecologia». Ed ha aggiunto: «Per noi il problema non è soltanto il riscaldamento climatico ma è la giustizia per la creazione».

Il cardinale ha poi raccontato ai giornalisti che il Papa ha parlato della sua enciclica nel consiglio dei 9 cardinali, confrontandosi con loro. «Di recente - ha aggiunto - ero negli Usa per alcune conferenze e ho sentito critiche all’Enciclica prima ancora di essere pubblicata e questo succede perché l’ideologia è legata ad una visione al capitalismo che non vuole rinunciare a danneggiare l’ambiente per non rinunciare ai guadagni». Lo scorso anno ci sono stati 21 tifoni nelle Filippine e quest’anno in California stanno già razionando l’acqua. «È un argomento - ha concluso Maradiaga - che si deve prendere sul serio. L’Enciclica del Papa non sarà un documento in più ma un testo da prendere a cuore perché tutti facciano ciò che tocca ad ognuno. Sarebbe tragico che i cristiani siano indifferenti a problemi come questi». L’assemblea generale - dice invece il segretario di Caritas Internationalis Michel Roy - è «un momento unico per celebrare ciò che siamo e ciò che facciamo». E di fronte alle sfide dell’umanità, la Caritas ha individuato per i prossimi anni 5 strategie o orientamenti: «Aiutare chiesa nel suo impegno verso poveri»; «rispondere alle emergenze; «promuovere lo sviluppo dei popoli»; «costruire la solidarietà» e «fortificare la federazione».

Fonte: Sir
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