Vita Chiesa
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Ccee ad Atene: Chiesa nel web per tessere relazioni reali

«La Chiesa è presente nella Rete perché è chiamata ad accompagnare e a farsi prossima di ogni singolo uomo. Non si tratta di una strategia comunicativa, ma della risposta alla sua vocazione missionaria». Lo hanno ribadito una quarantina di vescovi ed esperti delle comunicazioni sociali delle Conferenze episcopali in Europa che si sono incontrati ad Atene su iniziativa del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (Ccee), per riflettere sul tema «La Comunicazione come incontro, tra autenticità e concretezza».

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Parole chiave: Ccee (166)

«Certo - si legge in un comunicato diffuso oggi dal Ccee -, la Rete non è priva di ambiguità e utopie, e le sfide sono esigenti. Nonostante ciò la Chiesa non desiste nel voler annunciare la buona novella di Gesù laddove gli uomini vivono». A guidare le riflessioni dei vescovi sono stati, tra gli altri, anche Nella capitale greca i partecipanti sono stati aiutati nella loro riflessione monsignor Claudio Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, e padre Antonio Spadaro, direttore della rivista «La Civiltà Cattolica». Educazione all'uso corretto della tecnologia ed equilibrio nella presenza della Chiesa in questo ambiente digitale sono i due temi che maggiormente hanno attirato l'attenzione dei partecipanti.

I dibattiti hanno focalizzato soprattutto il «rischio - specialmente dei giovani, ma non solo - di vivere l'esperienza digitale in modo totalizzante, assorbente e unico». Da qui la constatazione di «un maggior impegno della Chiesa nell'educazione a vivere la vita digitale come opportunità di relazioni reali». Riguardo poi la presenza della Chiesa in Rete, i vescovi hanno sottolineato come la Chiesa «non può insistere unicamente sul contenuto dimenticando la dimensione relazionale (il contatto con gli utenti). E viceversa, sarebbe deleterio ridurre la Rete ad un mero sistema relazionale, dimenticando il contenuto dell'annuncio. In questo senso - si legge nel comunicato del Ccee -, Papa Francesco è un buon esempio di quell'equilibrio che oggi è richiesto nella comunicazione». Il Papa «ha saputo superare questa dicotomia perché grazie alla sua naturale capacità relazionale, tesa ad incontrare ogni singola persona, riesce ad arrivare non solo al cuore della gente ma anche alla loro mente presentando in modo chiaro, sintetico e coerente il messaggio di salvezza che è la persona di Gesù Cristo». Nel corso dell'incontro, i partecipanti hanno anche condiviso molte esperienze come quella della Chiesa cattolica in Grecia che pur essendo una minoranza, può contare di un bollettino quotidiano e di un portale plurilingue (www.cathecclesia.gr), ed ha deciso di avviare una Web Tv e la creazione di un'applicazione per smartphone per promuovere cammini di spiritualità specialmente per le giovani generazioni.

Fonte: Sir
Ccee ad Atene: Chiesa nel web per tessere relazioni reali
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