Vita Chiesa
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Cei: comunicato finale, mutamenti in atto disegnano cultura che snatura famiglia

«Con rispetto e forte convinzione, consapevoli del nostro dovere di Pastori, chiediamo ai responsabili della cosa pubblica di pensare al lavoro e all'occupazione prima di ogni altra cosa». Le parole della prolusione con cui il cardinale Angelo Bagnasco ha aperto la sessione invernale del Consiglio episcopale permanente - riunito a Roma da lunedì 26 a mercoledì 28 gennaio - «hanno trovato nei vescovi pronta condivisione», come si legge nel comunicato finale, reso noto oggi.

Percorsi: Cei - Famiglia

Tra le «altre cose», che distolgono e distorcono dall'essenziale, hanno trovato un nome le forme di «colonizzazione ideologica» che «capovolgono l'alfabeto dell'umano» e mirano a «ridefinire le basi della persona e della società». I «mutamenti accelerati e profondi in atto» disegnano una «cultura» che non solo non preserva la famiglia quale «baricentro esistenziale», ma la snatura, «equiparandola a qualunque nucleo affettivo a prescindere dal matrimonio e dai due generi». «È una cultura - prosegue il comunicato finale - che non riconosce i benefici derivanti alla collettività dalla presenza e dalle opere della Chiesa. È una cultura, ancora, che mette in discussione il sistema dei rapporti istituzionali, tendendo a ricondurre il fenomeno religioso al diritto comune».

Sarà l'Evangelii gaudium di Papa Francesco il tema principale dell'Assemblea generale della Cei di maggio, «occasione per identificare istanze e percorsi concreti da proporre alle Chiese che sono in Italia», come si legge nel comunicato finale del Consiglio permanente, diffuso oggi. In particolare, i vescovi hanno rimarcato «l'importanza di una metodologia che espliciti e valorizzi le connessioni tra le varie iniziative ecclesiali, a partire dal Convegno nazionale di Firenze» Di quest'ultimo, oltre a un aggiornamento complessivo del cammino di preparazione, sono state presentate alcune proposte di sensibilizzazione a livello diocesano e regionale, nonché tre laboratori a carattere nazionale. Si svolgeranno a Perugia (maggio), sul fenomeno della pluralità religiosa; a Napoli (giugno), dove l'attenzione sarà su cultura e opinion-makers; a Milano (settembre), andando ad abbracciare la questione del lavoro. Nel confronto i vescovi sono tornati più volte sul «tema della vita e della formazione permanente dei presbiteri», nella «volontà di individu are percorsi virtuosi ed esercizi di comunione», che diano concretezza a quanto emerso dall'Assemblea generale di Assisi dello scorso novembre. Il Consiglio permanente ha anche approvato un Messaggio per la 19ª Giornata mondiale della vita consacrata (2 febbraio).

Fonte: Sir
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