Vita Chiesa
stampa

Dialogo Islam: Card. Tauran, «non competitori, ma pellegrini verso la verità»

«I credenti perché sanno che ‘l'uomo non vive di solo pane', sono coscienti che devono dare un loro specifico contributo nella vita quotidiana e che lo devono fare insieme, non come competitori, ma come pellegrini verso la verità». Lo ha detto il cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, intervenendo ieri sera a Londra al 3° incontro dei vescovi e delegati delle Conferenze episcopali d'Europa per le relazioni con i musulmani che si concluderà domani.

Percorsi: Islam
Parole chiave: dialogo (283), ccee (166)

Promosso dal Ccee, vescovi e delegati si stanno confrontando sullo stato del dialogo con l'islam in Europa guardando soprattutto alle nuove generazioni di musulmani. Ieri sera, la Baronessa Sayeeda Hussain Warsi, ministro per la Fede e le Comunità - Ufficio estero e Commonwealth, ha incontrato i partecipanti nel corso di una cena informale. Intervenendo nella sessione di apertura, il card. Tauran ha ricordato l'importanza, nel dialogo tra cristiani e musulmani, della visita di Benedetto XVI in Libano, con l'incontro con i capi religiosi musulmani e la creazione del Centro Inter-fede di Vienna «che potrà essere un nuovo canale da usare per denunciare la violazione della libertà religiosa e nello stesso tempo incoraggiare e condividere esperienze positive».

Nella sessione di apertura dei lavori è intervenuto anche l'arcivescovo di Bordeaux, Jean-Pierre Ricard. «Il paesaggio internazionale - ha detto - è stato ampliamente modificato a seguito delle ‘primavere arabe' d'Egitto e di Tunisia, della guerra in Libia, dell'esplosione siriana e le sue ripercussioni in tutto il Medio Oriente». Per il cardinale di Bordeaux, questi cambiamenti non sono «senza ripercussione nelle opinioni pubbliche dei nostri Paesi europei». In Europa, esistono varie forme di dialogo interreligioso: il «dialogo della vita quotidiana», quello «delle opere» attraverso il quale si collabora in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, quello dello scambio teologico e infine, il dialogo dell'esperienza religiosa «nel quale persone radicate nella loro propria esperienza religiosa condividono le loro ricchezze spirituali».

Nella relazione introduttiva don Andrea Pacini, segretario della commissione per l'ecumenismo e il dialogo del Piemonte-Valle d'Aosta, ha detto che «dialogo e annuncio sono entrambi legittimi e necessari. Sono intimamente legati ma non interscambiabili: d'una parte il vero dialogo interreligioso suppone da parte del cristiano il desiderio di fare conoscere e di amare sempre più Gesù Cristo; e dell'altra, l'annuncio di Gesù Cristo deve essere fatto nello spirito evangelico del dialogo, senza aggressività e senza disprezzo». Insomma per Pacini, l'atteggiamento che sintetizza dialogo e annuncio è la testimonianza.

Dialogo Islam: Card. Tauran, «non competitori, ma pellegrini verso la verità»
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento