Vita Chiesa
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Dialogo, messaggio Pontificio Consiglio per festività buddista di Vesakh/Hanamatsuri

«La schiavitù moderna e il traffico di esseri umani sono crimini gravi, ferite aperte sul corpo della società contemporanea». Lo si legge nel Messaggio del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso in occasione della festività buddista di Vesakh/Hanamatsuri 2015.

Percorsi: Buddismo - Santa Sede
Francesco con monaci buddisti in Sri Lanka (Foto Sir)

In una sezione dell’«Ottuplice sentiero» - e cioè «La retta vita» - «il Buddha - ricorda il messaggio - dichiara che il commercio di esseri viventi, compresi schiavi e prostitute, è una delle cinque occupazioni nelle quali non ci si deve impegnare». Così «il buddismo promuove il rispetto per la vita e la libertà di ogni persona». Di qui l’appello: «Come buddisti e cristiani, solleciti nel rispettare la vita umana, dobbiamo collaborare insieme perché si ponga fine a questa piaga. Papa Francesco ci invita a superare l’indifferenza e l’ignoranza e ad assicurare ‘soccorso alle vittime, la loro riabilitazione sotto il profilo psicologico e formativo e la loro reintegrazione nella società di destinazione o di origine’». «Preghiamo - si conclude il messaggio - affinché la vostra celebrazione del Vesakh, che comprende anche un particolare sforzo per portare felicità a chi è meno fortunato in mezzo a noi, possa essere un momento di approfondimento sulle modalità di collaborazione tra noi affinché non ci siano più schiavi, ma fratelli e sorelle che vivono in fraternità, bontà e compassione per tutti».

Fonte: Sir
Dialogo, messaggio Pontificio Consiglio per festività buddista di Vesakh/Hanamatsuri
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