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Don Oreste Benzi: parte ufficialmente la causa di beatificazione

Parte ufficialmente la causa di beatificazione e canonizzazione di don Oreste Benzi. Il vescovo di Rimini, monsignor Francesco Lambiasi, ha annunciato oggi ai sacerdoti della diocesi riuniti in presbiterio presso il seminario intitolato al fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, di aver firmato il Decreto per l'introduzione della Causa. Si apre così il processo diocesano sulla vita, virtù e fama di santità dell'«infaticabile apostolo della carità», come lo definì Benedetto XVI.

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Tale annuncio sarà ripetuto, a tutti i fedeli oggi, alle 15.30 in occasione della Messa del Crisma, in basilica cattedrale, a Rimini. «Il vescovo - spiega la postulatrice della Causa, Elisabetta Casadei - è arrivato a questo passo importante dopo aver ricevuto il nulla osta dalla Santa Sede (la Congregazione per le Cause dei Santi ha dato il suo avvallo lo scorso 3 gennaio, ndr.) e sentito il parere positivo dei confratelli nell'episcopato della regione Emilia Romagna». Nel decretare l'avvio della Causa, prosegue la postulatrice, «il vescovo Lambiasi invita ogni fedele della nostra diocesi e, possibilmente, di tutte quelle in cui don Oreste è vissuto, a fornirgli notizie utili, sia pro che contro la causa, e a fargli pervenire anche gli scritti di don Benzi che, eventualmente, possono essere in possesso dei fedeli».

La causa entra così nel pieno del processo canonico, che si divide in due fasi: il vaglio degli scritti pubblicati di don Oreste e poi l'ascolto dei testimoni. Il vescovo Lambiasi nominerà quindi alcuni periti teologi per la prima fase, consegnando loro i libri e gli articoli che ho provveduto a raccogliere, affinché sia esaminato se contengono qualcosa contro la fede e la morale cattolica. In concomitanza, nominerà anche una Commissione di storici, che avrà il compito di ricercare gli scritti non pubblicati di don Benzi e ogni altro documento che riguarda la causa, come per esempio quelli civili ed ecclesiastici. Don Oreste Benzi diventa quindi a tutti gli effetti «Servo di Dio». «Un titolo attribuito al fedele cattolico di cui è stata intrapresa la causa di beatificazione, che indica - conclude la postulatrice - che la fama di santità e di segni di cui gode era ed è degna di fiducia: ci sono infatti fondati motivi per affermare che abbia vissuto conformandosi a Cristo, praticando le virtù umane e cristiane in modo eroico».

«È una notizia che aspettavamo da tempo e che è arrivata in un momento particolarmente significativo per la nostra Comunità», commenta Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII che aveva consegnato la richiesta per l'avvio della causa di beatificazione lo scorso 27 ottobre. Proprio in questi giorni la Comunità fondata da don Oreste Benzi ha appreso dalla Santa Sede che sarà ricevuta in udienza speciale da Papa Francesco il 29 novembre, «esattamente a dieci anni dall'udienza che ci era stata concessa da Giovanni Paolo II il 29 novembre 2004».

«Tutti ricordiamo - prosegue Ramonda - la felicità di don Oreste di poter presentare in quella occasione al Santo Padre la sua comunità e in particolare i piccoli e i poveri accolti nelle nostre famiglie e case famiglia, per riceve ancora una volta una conferma della bontà del cammino da parte del Pastore universale».

La richiesta formale di aprire la causa, dopo un anno di ricerche sulla «fama di santità» di don Benzi, è stata sostenuta da molte lettere tra cui quelle di 9 cardinali, 41 vescovi italiani e 11 vescovi e arcivescovi stranieri, oltre a vari movimenti ecclesiali e alla stessa Comunità Papa Giovanni XXIII.

Fonte: Sir
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