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Ebrei: Wjc ieri da Papa Francesco. Porta della pace deve rimanere sempre aperta

Un incontro cordiale e ricco di significato attraversato soprattutto dalla comune preoccupazione per la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente. Così oggi l’Unione delle comunità ebraiche in Italia definisce l’incontro di Papa Francesco ieri con il World Jewish Congress alla vigilia del capodanno ebraico, che gli ebrei di tutto il mondo celebreranno mercoledì prossimo. 

Percorsi: Ebrei - Papa Francesco

Erano presenti una cinquantina di persone in rappresentanza delle delegazioni nazionali delle comunità ebraiche di Europa, America Latina e America del Nord. Per l’Italia era presente anche il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna. Tra i temi affrontati nel colloquio le persecuzioni dei cristiani in molte regioni del mondo e il crescente antisemitismo.

Il presidente del World Jewish Congress, Ronald S. Lauder, ha sottolineato: “Prima gli ebrei hanno sofferto selvaggi attacchi e il mondo è rimasto in silenzio. Ora sono i cristiani che vengono annientati e di nuovo il mondo dice poco. Perchè - chiede Lauder - il mondo non reagisce?”.

Il leader ebraico - fanno sapere all’Ucei - ha ricordato anche che la “n” usata in Medio Oriente per marcare i cristiani (nazareni) da perseguitare “non è diversa dalla stella di Davide imposta agli ebrei dai nazisti”. Papa Francesco - riporta ancora l’Ucei - ha ricordato il recente incontro nei Giardini vaticani e si è detto “fiducioso che la porta della pace possa rimanere aperta. C’è da lavorare, ma deve rimanere aperta”. Come tradizione, gli ebrei hanno offerto tra l’altro in dono al Papa dolci di miele che si danno in occasione dell’inizio del nuovo anno come segno di buon augurio.

Fonte: Sir
Ebrei: Wjc ieri da Papa Francesco. Porta della pace deve rimanere sempre aperta
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