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Firenze: il saluto della Diocesi al vescovo Claudio Maniago

Tanta gente ieri sera, nella basilica della SS. Annunziata, per il saluto al vescovo ausiliare Claudio Maniago, che il 14 settembre farà il suo ingresso nella sua nuova sede vescovile, a Castellaneta, in Puglia.

Parole chiave: Claudio Maniago (12)
L'abbraccio con Betori

«Sono felice di poter ringraziare il Signore per i 55 anni di vita trascorsi a Firenze, i 30 anni di ministero presbiterale, gli 11 anni compiuti proprio oggi di ministero episcopale. Gioie, dolori, speranze, fatiche, debolezze, sempre intrecciate con l’amore di Dio che non mi ha mai abbandonato e mi ha sempre mostrato il Suo volto, anche attraverso i vostri volti».

Così monsignor Claudio Maniago ha salutato lunedì 8 settembre la Diocesi di Firenze, dove era Vicario generale dal 2001 e Vescovo ausiliare dal 2003. Domenica 14 settembre, alle 16,30, farà il suo ingresso a Castellaneta, la Diocesi pugliese che il Papa gli ha affidato.

Il saluto alla Chiesa fiorentina è avvenuto nella basilica della Santissima Annunziata: il giorno scelto, la festa della Natività di Maria, era anche l’anniversario dell’ordinazione episcopale di mons. Maniago, divenuto vescovo proprio l’8 settembre del 2003. Una festa molto sentita dai fiorentini, nel santuario mariano più amato della città: ma la folla che riempiva la basilica evidentemente era qui anche per dare al vescovo il suo saluto. Una partecipazione numerosa che anche il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha voluto sottolineare nel suo saluto iniziale: «Sono commosso perché vi vedo in tanti, segno che il bene che don Claudio ha fatto tra noi è tanto».

Betori ha espresso la sua gratitudine, oltre a quella dei suoi predecessori: il cardinale Piovanelli, che volle mons. Maniago come suo vicario, e il cardinale Antonelli, che chiese per lui la nomina episcopale. Una gratitudine espressa anche con un segno: «Per questa celebrazione gli ho tolto il suo pastorale e gli ho dato il mio, perché sia chiaro che in questi anni lo abbiamo portato insieme». Betori ha richiamato l’intelligenza, la fedeltà, la generosità del vescovo Claudio, e la conclusione delle sue parole è stata accompagnata da un lungo applauso.

Nella sua omelia, monsignor Maniago ha messo da parte i fogli scritti per aprire il suo cuore, iniziando con un grazie: «Un grazie sincero e commosso. Una gratitudine che si trasforma in ricordo fedele nella preghiera, che vi chiedo di ricambiare».

Domenica, con la Messa nella piazza principale, Castellaneta accoglierà il suo nuovo pastore: la celebrazione sarà trasmessa in diretta su TvPrato e in streaming sul sito www.toscanaoggi.it

in cambio del suo amore, ha sottolineato Maniago, il Signore ci chiede di fidarsi di Lui: «Con questa fiducia inizio questa nuova pagina della mia vita, in una esperienza di Chiesa che ho già visto viva e spumeggiante, e ringrazio il Santo Padre per la fiducia che mi ha dato e per la destinazione che ha scelto per me. Cercherò di spendermi come ho fatto qui, e anche meglio, anche per rendere onore a Firenze».

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Saluto Maniago - omaggio alla madonna
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