Vita Chiesa
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Francesco, Angelus: «Essere buoni servitori, non buoni padroni»

«La comunità non appartiene agli apostoli, ma sono loro - gli apostoli - ad appartenere alla comunità; però la comunità, tutta intera, appartiene a Cristo!». Lo ha detto, ieri mattina, Papa Francesco, in occasione della recita dell'Angelus con i pellegrini giunti a piazza San Pietro.

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Lo spunto è venuto dalla seconda Lettura della domenica, nella quale san Paolo afferma: «Voi siete di Cristo e Cristo è di Dio». Il Pontefice ha spiegato che l'Apostolo dice questo «perché il problema che si trova di fronte è quello delle divisioni nella comunità di Corinto, dove si erano formati dei gruppi che si riferivano ai vari predicatori considerandoli loro capi». Così San Paolo spiega che questo modo di pensare è sbagliato. Dall'appartenenza a Cristo, ha chiarito il Santo Padre, «deriva che nelle comunità cristiane - diocesi, parrocchie, associazioni, movimenti - le differenze non possono contraddire il fatto che tutti, per il Battesimo, abbiamo la stessa dignità: tutti, in Gesù Cristo, siamo figli di Dio». E questa è «la nostra dignità: in Gesù Cristo siamo figli di Dio! Coloro che hanno ricevuto un ministero di guida, di predicazione, di amministrare i sacramenti, non devono ritenersi proprietari di poteri speciali, padroni, ma porsi al servizio della comunità, aiutandola a percorrere con gioia il cammino della santità».

«La Chiesa oggi affida la testimonianza di questo stile di vita pastorale ai nuovi cardinali», ha aggiunto Francesco, invitando a salutare «tutti i nuovi cardinali, con un applauso. Salutiamo tutti!». Per il Papa, il Concistoro di sabato e la celebrazione eucaristica di ieri mattina nella basilica vaticana, prima dell'Angelus, «hanno offerto un'occasione preziosa per sperimentare la cattolicità, l'universalità della Chiesa, ben rappresentata dalla variegata provenienza dei membri del Collegio cardinalizio, raccolti in stretta comunione attorno al Successore di Pietro. E che il Signore ci dia la grazia di lavorare per l'unità della Chiesa, di costruire questa unità, perché l'unità è più importante dei conflitti! L'unità della Chiesa è di Cristo, i conflitti sono problemi che non sempre sono di Cristo». Il Pontefice ha espresso l'auspicio: «I momenti liturgici e di festa, che abbiamo avuto l'opportunità di vivere nel corso delle ultime due giornate, rafforzino in tutti noi la fede, l'amore per Cristo e per la sua Chiesa! Vi invito anche a sostenere questi pastori e ad assisterli con la preghiera, affinché guidino sempre con zelo il popolo che è stato loro affidato, mostrando a tutti la tenerezza e l'amore del Signore».

Fonte: Sir
Francesco, Angelus: «Essere buoni servitori, non buoni padroni»
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