Vita Chiesa
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Francesco, visita a parrocchia romana: «Dalle periferie si capisce meglio la realtà»

“Mi piace questo che tu hai detto che periferia ha un senso negativo, ma anche un senso positivo. Tu sai perché? Perché la realtà si capisce meglio non dal centro, ma dalle periferie. Anche quello che tu hai detto: diventare sentinelle. Ti ringrazio per questo ufficio, per questo lavoro di essere sentinelle”. Lo ha detto stamattina Papa Francesco, nella sua visita pastorale alla parrocchia romana dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Prima Porta, rispondendo al saluto del parroco, don Benoni Ambarus.

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“E ringrazio - ha aggiunto - anche dell’accoglienza in questo giorno di festa della Trinità. Qui ci sono i preti che voi conoscete bene, che sono i due segretari del Papa. Il Papa che è in Vaticano. Oggi è venuto il vescovo qui…”. “Questi due - ha osservato riferendosi ai segretari - lavorano bene. Ma uno di loro, il padre Alfred oggi fa la ricorrenza della sua ordinazione sacerdotale, 29 anni”. Il Papa ha invitato: “Preghiamo per lui e chiediamo almeno oltre 29 anni. Così inco

“Il parroco con le sue parole mi ha fatto ricordare una cosa bella della Madonna: quando la Madonna, appena ricevuto l’annuncio che sarebbe stata la madre di Gesù, ha anche l’annunzio che la sua cugina Elisabetta era incinta”. Così Papa Francesco ha esordito stamattina, nell’omelia, interamente a braccio, della messa nella parrocchia romana dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Prima Porta. Il Pontefice ha ricordato: “Dice il Vangelo: ‘se ne andò in fretta’”. Maria “non ha detto: ‘io adesso sono incinta, devo curare la mia salute, la mia cugina avrà delle amiche che forse l’aiuteranno. Lei ha sentito qualcosa e se ne andò in fretta. È bello pensare questo della Madonna, della nostra madre, che va in fretta perché ha questo dentro: aiutare, va per aiutare. Non va per vantarsi e dire alla cugina: ‘adesso comando io perché sono la mamma di Dio, non ha fatto quello. È andata a aiutare e la Madonna è sempre così”. Il Papa ha voluto precisare: “È la nostra madre, che sempre viene in fretta, quando noi abbiamo bisogno”. Perciò, ha auspicato, “sarebbe bello aggiungere alle litanie della Madonna una che dica così: Signora, che va in fretta, prega per noi. È bello quello, no? Perché lei va sempre in fretta, non si dimentica dei suoi figli e quando i suoi figli sono nelle difficoltà e la invocano, lei in fretta va”. 

Per Papa Francesco, la consapevolezza di avere Maria con noi “ci dà una sicurezza di avere la mamma accanto”. E “Si cammina meglio nella vita quando abbiamo la mamma vicina. Pensiamo a questa grazia della Madonna di essere vicina a noi, senza farci aspettare. Noi abbiamo fiducia in questo: la Madonna va sempre in fretta per noi e anche la Madonna ci aiuta a capire bene Dio e Gesù”. A questo punto è iniziato il dialogo del Pontefice con i bambini della prima Comunione. Così proprio ai piccoli ha domandato: “Chi sa chi è Dio, alzi la mano”. Una voce ha risposto e il Santo Padre ha rilanciato: “Dimmi: ecco il creatore della terra e quanti Dio ci sono?”. Uno, hanno risposto i bambini. “Ma - ha detto Francesco - a me hanno detto che ce ne sono tre: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, come si spiega questo? Ce n’è uno o ci sono tre?”. Uno, hanno dichiarato i bambini. E “come si spiega che uno sia il Padre, l’altro il Figlio e l’altro lo Spirito Santo? Forte, forte, va bene quella” risposta, ha incoraggiato il Pontefice, aggiungendo: “Sono tre in uno, tre persona in una”. E cosa fa il Padre? “Il Padre è il principio, che ha creato tutto, che ha creato noi”. Cosa fa il Figlio? Chi sa dire cosa fa Gesù?”. I bambini hanno risposto: fa i miracoli, ci ama. Il Papa, incalzando i bambini, ha spiegato che “viene a insegnarci la Parola di Dio”.

Ma, ha aggiunto, “Gesù è venuto per dare la sua vita per noi”. E “lo Spirito Santo che fa? Ci dà l’amore”. Poi Francesco ha invitato tutti i bambini a ripetere insieme: “Il Padre crea il mondo, Gesù ci salva e lo Spirito Santo ci ama. È questa è la vita cristiana: parlare con il Padre, con il Figlio e con lo Spirito Santo. E Gesù ci ha salvato, ma anche cammina con noi nella vita. E cosa fa quando cammina con noi nella vita? Questo è difficile: Chi risponde vince il derby - ha scherzato -: che fa quando Gesù cammina con noi?”. Ci aiuta, ha detto un bambino. “Primo ci aiuta - ha osservato il Papa -. Ci guida, benissimo e ci insegna ad andare avanti e anche Gesù ci dà la forza per camminare, ci sostiene nelle difficoltà e anche nei compiti della scuola ci sostiene e ci aiuta, ci guida e ci sostiene. E Gesù è sempre con noi”. Gesù ci dà la forza “nella comunione”. Ma, ha domandato ancora, “un pezzo di pane tanta forza ci dà?”. I bambini: “È il corpo di Cristo”. Allora, quello sull’altare “sembra pane, ma non è proprio pane, è il corpo di Gesù”, che “viene nel nostro cuore. Pensiamo a questo tutti: il Padre ci ha dato la vita, Gesù ci ha dato la salvezza, ci accompagna, ci guida, ci sostiene, ci sostiene, lo Spirito Santo ci dà l’amore. Pensiamo a Dio così e chiediamo alla Madonna” che “ci insegni a capire bene com’è Dio, come è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo”. inciamo la messa, pregando tutti insieme per tutti”. Nella messa il Santo Padre amministrerà il sacramento dell’Eucaristia a 16 bambini. Il Pontefice alle 8,37 è già giunto in elicottero in parrocchia per avere il tempo di salutare il cardinale vicario Agostino Vallini e il vescovo ausiliare per il settore Nord monsignor Guerino Di Tora, ma soprattutto i fedeli.

Fonte: Sir
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