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Francesco: «Disoccupati e migranti vittime della globalizzazione dell'indifferenza»

Disoccupati e migranti sono le prime vittime della «globalizzazione dell'indifferenza». Lo scrive il Papa, nel messaggio inviato al direttore generale dell'Ilo, Guy Rider, in occasione dell'apertura dei lavori della Conferenza dell'Organizzazione internazionale del lavoro, in corso a Ginevra fino al 12 giugno.

«La disoccupazione sta tragicamente espandendo le frontiere della povertà», ha esordito Francesco, secondo il quale ciò «è particolarmente sconfortante per i giovani disoccupati, che possono troppo facilmente demoralizzarsi, perdendo la consapevolezza del loro valore e sentendosi alienati dalla società»: di qui la necessità d'impegnarsi per «accrescere le opportunità di lavoro». Altro «grave problema», quello della migrazione di massa. «Già il notevole numero di uomini e donne costretti a cercare lavoro lontano dalla loro patria è motivo di preoccupazione», ha detto il Papa: «Nonostante la loro speranza per un futuro migliore, frequentemente incontrano incomprensione ed esclusione per non parlare di quando fanno l'esperienza di tragedie e disastri». Uomini e donne che «spesso non riescono a trovare un lavoro dignitoso e diventano vittime di una certa globalizzazione dell'indifferenza», l'analisi del Papa, esponendosi «ad ulteriori pericoli, quali l'orrore della tratta di esseri umani, il lavoro coatto e la riduzione in schiavitù».

Fonte: Sir
Francesco: «Disoccupati e migranti vittime della globalizzazione dell'indifferenza»
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