Vita Chiesa
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Francesco, Messa a S. Marta: Dio si immischia nelle nostre miserie

«Dio si coinvolge, si immischia nelle nostre miserie, si avvicina alle nostre piaghe e le guarisce con le sue mani, e per avere mani si è fatto uomo». Ad assicurarlo è Papa Francesco, nell'omelia della messa celebrata questa mattina alla Casa Santa Marta, incentrata sul trinomio contemplazione, vicinanza, abbondanza.

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Il mistero della nostra salvezza, la precisazione del santo Padre, «soltanto si capisce in ginocchio, nella contemplazione. Non soltanto con l'intelligenza. Quando l'intelligenza vuole spiegare un mistero, sempre - sempre! - diventa pazza! E così è accaduto nella Storia della Chiesa». Di qui l'importanza della contemplazione: «intelligenza, cuore, ginocchia, preghiera … tutto insieme, entrare nel mistero. Quella è la prima parola che forse ci aiuterà».

La seconda parola è «vicinanza». «A me, l'immagine che viene è quella dell'infermiere, dell'infermiera in un ospedale: guarisce le ferite ad una ad una, ma con le sue mani». Così fa Cristo. Infine «abbondanza». Per il Papa, «la sfida di Dio è vincere questo, guarire le piaghe" come ha fatto Gesù, oltre a «fare quel regalo sovrabbondante del suo amore, della sua grazia». E i più vicini al Suo cuore «sono i più peccatori, perché Lui va a cercarli, chiama tutti». Dio, è la conclusione del Pontefice, «sempre vince con la sovrabbondanza della sua grazia, con la sua tenerezza», con «la sua ricchezza di misericordia».

Fonte: Sir
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