Vita Chiesa
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Francesco, Messa a S. Marta: «Il buono è il cuore aperto alla parola di Dio»

Il dono di essere figli di Dio non si può «vendere» per un malinteso senso di «normalità», che induce a dimenticare la sua Parola e a vivere come se Dio non esistesse. Lo ha detto stamattina Papa Francesco durante l'omelia della Messa presieduta a Casa Santa Marta.

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«La normalità della vita esige dal cristiano fedeltà alla sua elezione e non venderla per andare verso una uniformità mondana - ha precisato -. Questa è la tentazione del popolo, e anche la nostra. Tante volte, dimentichiamo la Parola di Dio, quello che ci dice il Signore, e prendiamo la parola di moda, no?, anche quella della telenovela è di moda, prendiamo quella, è più divertente! L'apostasia è proprio il peccato della rottura con il Signore, ma è chiara: l'apostasia si vede chiaramente. Questo è più pericoloso, la mondanità, perché è più sottile». «È vero che il cristiano deve essere normale, come sono normali le persone - ha ammesso il Pontefice - ma ci sono valori che il cristiano non può prendere per sé. Il cristiano deve ritenere su di sé la Parola di Dio che gli dice: ‘Tu sei mio figlio, tu sei eletto, io sono con te, io cammino con te'». «La mondanità - ha aggiunto - ammorbidisce il cuore, ma male: mai è una cosa buona il cuore morbido! Il buono è il cuore aperto alla Parola di Dio, che la riceve. Come la Madonna, che meditava tutte queste cose in cuor suo, dice il Vangelo».

Francesco, Messa a S. Marta: «Il buono è il cuore aperto alla parola di Dio»
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