Vita Chiesa
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Francesco, Messa a S. Marta: «Siamo figli di Dio, nessuno ci può rubare questa carta d'identità»

«Noi siamo salvati in Gesù Cristo! E nessuno ci può rubare questa carta di identità». Ad esclamarlo è stato il Papa, che nell'omelia della messa a Santa Marta si è soffermato sullo «stato civile» del figlio di Dio: «libero».

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È la «riconciliazione», ha spiegato Papa Francesco, la «missione più profonda di Gesù»: «Dio ha riconciliato con sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione e la grazia di portare avanti con forza, con la libertà dei figli, questa parola di riconciliazione». In Gesù, in altre parole, «il mondo viene riconciliato con Dio, questo è il «miracolo più profondo»: Gesù opera «la redenzione di tutti noi peccatori non con parole, non con gesti, lo fa con la sua carne! È proprio Lui, Dio, che diventa uno di noi, uomo, per guarirci da dentro, a noi peccatori».

Gesù «scende dalla gloria e si abbassa, fino alla morte, alla morte di Croce»: «Questo è il grande miracolo di Gesù. Noi, schiavi del peccato, ci ha fatto tutti liberi, ci ha guarito proprio nel fondo della nostra esistenza». «Quella è la radice del nostro coraggio. Sono libero, sono figlio… Mi ama il Padre e io amo il Padre!», ha concluso il Papa: «Dio ha riconciliato con sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione e la grazia di portare avanti con forza, con la libertà dei figli, questa parola di riconciliazione».

Fonte: Sir
Francesco: «Siamo figli di Dio, nessuno ci può rubare questa carta d'identità»
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