Vita Chiesa
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Francesco, Udienza: «Cambiare rotta per convertirsi all'amore del prossimo»

30mila i fedeli presenti oggi in piazza san Pietro, all'appuntamento del mercoledì. Il Papa ha fatto il suo ingresso sulla jeep bianca, in una piazza baciata dal sole e da un cielo terso, nonostante la fredda giornata, come di consueto una decina di minuti prima delle dieci. Dopo aver baciato e accarezzato i bambini che dalle transenne gli venivano offerti, Papa Francesco si è soffermato con i ragazzi delle scuole, con saluti, carezze, strette di mano e segni di «ok». C'è stato anche a più riprese uno scambio di battute, come una complice intesa. Gli studenti, soprattutto un gruppo di loro contrassegnati da cappellini gialli, hanno risposto con il loro tipico entusiasmo, e molti di loro hanno consegnato oggetti e disegni al Papa.

Percorsi: Papa Francesco
Parole chiave: Quaresima (78)

«Non abituarci alle situazioni di degrado e di miseria che incontriamo camminando per le strade delle nostre città e dei nostri paesi». È il forte invito del Papa per la Quaresima, che inizia oggi, Mercoledì delle Ceneri, ed alla quale è stata dedicata l'intera udienza. «C'è il rischio di accettare passivamente certi comportamenti e di non stupirci di fronte alle tristi realtà che ci circondano», ha ammonito il Papa: «Ci abituiamo alla violenza, come se fosse una notizia quotidiana scontata, ci abituiamo a fratelli e sorelle che dormono per strada, che non hanno un tetto per ripararsi. Ci abituiamo ai profughi in cerca di libertà e dignità, che non vengono accolti come si dovrebbe». In una parola, la denuncia del Pontefice, «ci abituiamo a vivere in una società che pretende di fare a meno di Dio, nella quale i genitori non insegnano più ai figli a pregare né a farsi il segno della croce». «Questa assuefazione a comportamenti non cristiani e di comodo ci narcotizza il cuore!», ha esclamato Papa Francesco.

«I vostri figli, i vostri bambini, sanno farsi il segno della croce?». A domandarlo è stato oggi il Papa nel dialogo con i fedeli in piazza, che è diventato uno dei tratti caratteristici delle catechesi del mercoledì. «I vostri nipoti sanno farsi il segno della Croce? Gli avete insegnato a farlo?», ha incalzato Papa Francesco. E ancora: «Sanno pregare il Padre Nostro? Sanno pregare la Madonna con l'Ave Maria?». «Pensate e rispondete voi», l'esortazione del Papa, che ha stigmatizzato una «società che pretende di fare a meno di Dio», dove «i genitori non insegnano più ai loro figli a pregare».

La Quaresima è un tempo «forte», «un punto di svolta che può favorire in ciascuno di noi il cambiamento, la conversione, per uscire dalle abitudini stanche e dalla pigra assuefazione al male che ci insidia», ha ricordato il Papa, che ha iniziato la catechesi di oggi ricordando che «nel tempo quaresimale la Chiesa ci rivolge due importanti inviti: prendere più viva consapevolezza dell'opera redentrice di Cristo» e «vivere con più impegno il proprio battesimo». «La consapevolezza delle meraviglie che il Signore ha operato per la nostra salvezza - ha spiegato il Papa - dispone la nostra mente e il nostro cuore ad un atteggiamento di gratitudine verso Dio, per quanto ci ha donato, per tutto ciò che compie in favore del suo Popolo e dell'intera umanità». È da qui che «parte la nostra conversione», che è «la risposta riconoscente al mistero stupendo dell'amore di Dio». «La Quaresima giunge a noi come tempo provvidenziale per cambiare rotta, per recuperare la capacità di reagire di fronte alla realtà del male che sempre ci sfida», ha detto il Papa, secondo il quale «la Quaresima va vissuta come tempo di conversione, di rinnovamento personale e comunitario mediante l'avvicinamento a Dio e l'adesione fiduciosa al Vangelo».

«Guardare con occhi nuovi ai fratelli e alle loro necessità», l'altro imperativo per il tempo di preparazione alla Pasqua. «La Quaresima è momento favorevole per convertirsi all'amore verso il prossimo», le parole del Santo Padre: «un amore che sappia fare proprio l'atteggiamento di gratuità e di misericordia del Signore». «Meditando i misteri centrali della fede, la passione, la croce e la risurrezione di Cristo - ha assicurato il Papa - ci renderemo conto che il dono senza misura della Redenzione ci è stato dato per iniziativa gratuita di Dio». «Rendimento di grazie a Dio per il mistero del suo amore crocifisso, fede autentica, conversione e apertura del cuore ai fratelli»: sono questi gli «elementi essenziali per vivere il tempo della Quaresima», ha sintetizzato il Papa invocando «la protezione e l'aiuto della Vergine Maria, la prima credente in Cristo», per «accompagnarci nei giorni di preghiera intensa e di penitenza, per arrivare a celebrare, purificati e rinnovati nello spirito, il grande mistero della Pasqua del suo Figlio».

«Oggi, Mercoledì delle Ceneri, inizia l'itinerario quaresimale. Cari giovani, vi auguro di vivere questo tempo di grazia con un autentico spirito penitenziale, come un ritorno al Padre, che tutti attende a braccia aperte». Sono gli auguri speciali rivolti dal Papa ai giovani, al termine dell'udienza generale di oggi, in cui la componente giovanile era particolarmente nutrita. «Sono lieto di accogliere i numerosi giovani», ha detto Papa Francesco, che ha salutato in particolare le ragazze «GenTre», del Movimento dei Focolari, e gli studenti del Liceo Fermi di Aversa. «Tutti esorto a vivere con gioia la fede, testimoniando l'amore del Signore per ogni persona», l'invito del Papa, che nei saluti ha menzionato anche gli ispettori delle scuole cattoliche, riuniti presso la Federazione italiana Istituti di attività educative. Questo pomeriggio, il Papa presiederà la tradizionale stazione quaresimale all'Aventino, dalla Basilica di Sant'Anselmo a quella di Santa Sabina, dove alle ore 17 celebrerà la messa con la benedizione e l'imposizione delle Ceneri.

Fonte: Sir
Francesco, Udienza: «Cambiare rotta per convertirsi all'amore del prossimo»
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