Vita Chiesa
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Francesco: veglia pasquale, «Diventare testimoni della Risurrezione»

«Per ognuno di noi c’è una ‘Galilea’ all’origine del cammino con Gesù. ‘Andare in Galilea’ significa qualcosa di bello, significa per noi riscoprire il nostro Battesimo come sorgente viva, attingere energia nuova alla radice della nostra fede e della nostra esperienza cristiana».

Percorsi: Papa Francesco
Parole chiave: Pasqua (86)

Lo ha detto Papa Francesco, nella veglia pasquale, sabato 19 aprile, commentando l’invito dell’angelo ai discepoli a tornare in Galilea, perché lì Cristo risorto li precede. “Nella vita del cristiano, dopo il Battesimo, c’è anche un’altra ‘Galilea’, una ‘Galilea’ più esistenziale: l’esperienza dell’incontro personale con Gesù Cristo, che mi ha chiamato a seguirlo e a partecipare alla sua missione”. Il Pontefice ha invitato tutti a domandarsi: “Qual è la mia Galilea? Si tratta di fare memoria, andare indietro nel ricordo. Dov’è la mia Galilea? La ricordo? L’ho dimenticata? Cercala e la troverai! Lì ti aspetta il Signore. Sono andato per strade e sentieri che me l’hanno fatta dimenticare. Signore, aiutami: dimmi qual è la mia Galilea; sai, io voglio ritornare là per incontrarti e lasciarmi abbracciare dalla tua misericordia”. Dunque, “bisogna ritornare là, per vedere Gesù risorto, e diventare testimoni della sua risurrezione”. Non è “una nostalgia”, “è ritornare al primo amore, per ricevere il fuoco che Gesù ha acceso nel mondo, e portarlo a tutti, sino ai confini della terra”.

Fonte: Sir
Francesco: veglia pasquale, «Diventare testimoni della Risurrezione»
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