Vita Chiesa
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Gmg, Papa Francesco: dalla finestra di Giovanni Paolo II, ricorda un giovane volontario morto

«Adesso vorrei dirvi una cosa. Facciamo silenzio». Sono circa le 21.15 quando Papa Francesco si affaccia per la prima volta dalla finestra dell’arcivescovado, dallo stesso luogo da cui si affacciava Giovanni Paolo II nei suoi incontri con i giovani. E il suo pensiero, lo si capisce subito dopo, va a un giovane polacco: Maciej Ciesla, morto prematuramente poco prima di poter partecipare alla XXXI Gmg (testo integrale).

Percorsi: Gmg - Papa Francesco - Polonia

(dagli inviati Sir a Cracovia) - «Aveva poco più di 22 anni», inizia Francesco: «Aveva studiato disegno grafico e aveva lasciato il suo lavoro per essere volontario della Gmg. Infatti sono suoi tutti i disegni delle bandiere, le immagini dei santi patroni, che adornano la città, il kit del pellegrino. Proprio in questo lavoro ha ritrovato la sua fede. A novembre gli fu diagnosticato un cancro. I medici non hanno potuto fare niente, neppure con l’amputazione di una gamba. Lui voleva arrivare vivo alla nostra Gmg, aveva il posto prenotato nel tram in cui viaggerà il Papa, ma è morto il 2 luglio. La gente è molto toccata: lui ha fatto un grande bene a tutti». «Adesso, tutti in silenzio, pensiamo a questo compagno di strada, che ha lavorato tanto per questa Gmg», l’invito di Francesco: «E tutti noi, in silenzio, dal cuore, preghiamo: ognuno preghi dal profondo del cuore. Lui è presente tra noi». «Adesso voi potete dire: questo Papa ci rovina la serata», ha proseguito: «Ma è la verità, e noi dobbiamo abituarci alle cose buone e alle cose brutte. La vita è così, cari giovani! Ma c’è una cosa della quale non possiamo dubitare: la fede di questo ragazzo, di questo nostro amico, che ha lavorato tanto per questa Gmg e che ora è con Gesù! E questo è una grazia…». «Un applauso al nostro compagno», ha esortato Francesco: «Anche noi lo troveremo là un giorno. La vita è così, oggi siamo qui, domani siamo là: il problema è scegliere questa strada, come lui l’ha scelta, Ringraziamo il Signore perché ci dà giovani coraggiosi, che ci aiutano ad andare avanti nella vita». «Non avete paura, non avete paura!», l’esclamazione che ricorda uno dei motti di Giovanni Paolo II: «Domani ci rivedremo, voi fate il vostro dovere che è fare chiasso tutta la notte, far vedere la vostra gioia cristiana, la gioia che il Signore vi dà di essere una comunità che segue Gesù». Poi la richiesta di pregare «tutti» la Madonna, «ognuno nella propria lingua».

Fonte: Sir
Gmg, Papa Francesco: dalla finestra di Giovanni Paolo II, ricorda un giovane volontario morto
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