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Gualtiero Bassetti, presidente della Cei: «Non programmi preconfezionati, ma un lavoro da condividere»

L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve succede al cardinale Angelo Bagnasco alla guida della Cei. La nomina giunta in mattinata da Papa Francesco. Il neo presidente ha affermato: «Il mio primo pensiero riconoscente va al Santo Padre per il coraggio che ha mostrato nell’affidarmi questa responsabilità al crepuscolo della mia vita».

Il card. Bassetti con don Ivan Maffeis (Foto Sir)

«Non ho programmi preconfezionati da offrire, perché nella mia vita sono sempre stato abbastanza improvvisatore». Piuttosto «intendo lavorare insieme con tutti i vescovi, grato per la fiducia che mi hanno assicurato e l’abbraccio affettuoso che ci siamo dati stamani, nella sacrestia della basilica di San Pietro». Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, è il nuovo presidente della Cei. La notizia è stata comunicata dal card. Angelo Bagnasco al termine della Messa di questa mattina nella basilica vaticana. «E adesso – ha detto Bagnasco – ho l’onore e il piacere di comunicare che il Santo Padre ha nominato il cardinale Bassetti presidente della Conferenza episcopale italiana». La 70ma Assemblea generale dei vescovi italiani, che ieri aveva votato la terna di nomi dalla quale il Pontefice avrebbe poi scelto il presidente Cei, prosegue i lavori a Roma sul tema principale dell’assise: «Giovani, per un incontro di fede». Per domani è attesa la conferenza stampa finale durante la quale Bassetti ne comunicherà gli esiti.

«Anche i vecchi avranno sogni…». Da poco ricevuta la notizia della sua nomina, il card. Bassetti ha affermato: «Nell’apprendere la notizia della nomina a presidente della Conferenza episcopale italiana, il mio primo pensiero riconoscente va al Santo Padre per il coraggio che ha mostrato nell’affidarmi questa responsabilità al crepuscolo della mia vita».

«È davvero un segno che» Bergoglio «crede alla capacità dei vecchi di sognare», ha commentato citando l’Apocalisse: «Anche i vecchi avranno dei sogni e delle visioni». Il cardinale ha quindi confidato ai giornalisti che seguivano i lavori assembleari: «La cosa che mi ha dato grande gioia, in questo momento in cui è avvenuto qualcosa al di sopra delle mie forze, è una cosa piccolissima ma per me un segno importante. Una telefonata affettuosa dei ragazzi di ‘Mondo x’ di padre Eligio, che mi hanno detto: ‘Continua ad essere un papà per noi’. L’ho ritenuta la cosa più importante».

Con gli occhi e il cuore di Dio. «Il Papa ci ha raccomandato di condividere tempo, ascolto, creatività e consolazione», ha sottolineato il porporato a proposito del discorso introduttivo all’Assemblea della Cei.

«Tempo, ascolto, creatività e consolazione: sono già un programma formidabile per poter lavorare, ed è quello che cercheremo di fare insieme noi vescovi».

Il cardinale Bassetti ha quindi proseguito: «Vivete la collegialità, camminate insieme, ci ha detto il Papa. È questa la cifra che ci permette di interpretare la realtà con gli occhi e il cuore di Dio. Collegialità e camminare insieme».

Le parole del cardinale Bagnasco. L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, di recente confermato in tale incarico da Papa Francesco, ha aggiunto: «Mi incoraggiano le parole del cardinale Bagnasco, a cui mi sento legato da sincera amicizia, quando ha augurato al nuovo presidente di ‘essere se stesso’. E questo è quello che desidero dal profondo del cuore e che intendo fare». Il cardinale Gualtiero Bassetti succede nella guida della Chiesa italiana all’arcivescovo di Genova, in carica dal 2007. A margine del lavori assembleari, Bassetti ha avuto ancora una speciale attenzione per i media: «Voglio dire grazie per l’attenzione della stampa, che io sempre ho tanto apprezzato». «La vostra, più che una professione – ha puntualizzato –, la ritengo una missione importante». Infine: «Grazie del servizio prezioso che fate».

Cenni biografici

Gualtiero Bassetti, primo di tre figli, nasce il 7 aprile 1942 a Popolano, frazione del comune di Marradi (Firenze), nel territorio della diocesi di Faenza-Modigliana. Vive tutta la sua formazione presbiterale nell’arcidiocesi di Firenze, nella quale è ordinato sacerdote il 29 giugno 1966 dal cardinale Ermenegildo Florit e dal quale viene nominato viceparroco a San Salvi.

Dal 1968 presta servizio presso il Seminario minore, come assistente e responsabile della pastorale vocazionale e, quindi, dal 1972 come rettore. Nel 1979 il cardinale Giovanni Benelli lo nomina rettore del Seminario maggiore. Nel 1990 diventa pro-vicario generale e dal 1992 vicario generale dell’arcidiocesi di Firenze.

Il 9 luglio 1994 viene eletto da Giovanni Paolo II vescovo di Massa Marittima-Piombino; il cardinale Silvano Piovanelli lo consacra vescovo l’8 settembre 1994. Il 21 novembre 1998 è trasferito alla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, nella quale fa il suo ingresso il 6 febbraio 1999; la guida per undici anni, finché è eletto alla sede arcivescovile perugina.

Il 16 luglio 2009 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e, il 29 giugno 2010 nella Basilica di San Pietro a Roma, riceve il pallio, insegna propria degli arcivescovi metropoliti.

Il 16 dicembre 2013, papa Francesco lo chiama a far parte della Congregazione dei vescovi; lo stesso Pontefice, il 12 gennaio 2014, ne annuncia la nomina a cardinale, creandolo tale nel Concistoro del 22 febbraio 2014 e affidandogli il titolo di Santa Cecilia.

È vice-presidente della Cei dal 2009 al 2014.

Dall’ottobre 2012 è presidente della Conferenza episcopale umbra. È membro della Congregazione per i vescovi e di quella per il clero e del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani.

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