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Invocazione per la pace: Peres, togliere il nome di Dio dal terrore

Un appello ai leader di tutte le fedi religiose a «lavorare insieme e assicurare che la religione e il nome di Dio non vengano mai usati per giustificare lo spargimento del sangue e il tettore». A lanciarlo è il presidente d'Israele Shimon Peres, alla vigilia del suo arrivo a Roma domenica 8 giugno per partecipare alla cerimonia di preghiera per la pace in Vaticano con il Papa.

Parole chiave: Shimon Peres (13)

La cerimonia - si legge in un comunicato diffuso oggi dal dipartimento delle comunicazioni del presidente israeliano - è stata pensata e realizzata in rispetto a tutte e tre le religioni e includerà letture appartenenti ad ognuna delle tre religioni: i rabbini leggeranno brani tratti dal Tanach, i leader cristiani dal Nuovo Testamento e gli imam dal Corano.

Tutte le letture riguarderanno la pace. Dopo le letture religiose, Papa Francesco leggerà alcune frasi insieme ai presidenti Peres e Abu Mazen che esprimono il loro incoraggiamento e il loro impegno per la pace. La delegazione israeliana è composta dal rav Rasson Arussi, del Consiglio del Rabbinato Capo, dal rav. Daniel Sperber, dal rav. Davide Rosen, dal leader spirituale dei drusi in Israele sceicco Moafaq Tarif e dal capo della Comunità islamica di Israele, sceicco Mohammad Kiwan. Della delegazione palestinese faranno parte leader islamici e cristiani. Oltre alla visita in Vaticano, Peres incontrerà anche il presidente Napolitano e il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini.

Fonte: Sir
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