Vita Chiesa

LUCCA, 12 ORE DI VEGLIA PER UN APPROCCIO CRISTIANO AL FENOMENO DELLA MIGRAZIONE

Veglie di 12 ore con lo slogan “Diritto d’asilo dovere d’accoglienza” per “far emergere un approccio cristiano al fenomeno della migrazione dei popoli”. Ad organizzarle, nella diocesi di Lucca, Caritas, Migrantes e la Commissione diocesana Giustizia e Pace, a seguito dei respingimenti avvenuti al largo del Canale di Sicilia e a fronte di “un clima da molti giudicato preoccupante”. La prima veglia si è svolta a Viareggio (17 maggio), la seconda a Lucca (23 maggio), mentre la terza si terrà sabato prossimo (30 maggio) a Castelnuovo Garfagnana. La veglia di Lucca (iniziata alle 20 di sabato 23 e terminata alle 8 di domenica 24, presso la basilica di San Paolino) è stata coordinata dal presidente della Commissione diocesana Giustizia e Pace, Adriano Fabris, e a mezzanotte ha visto la partecipazione dell’arcivescovo, mons. Italo Castellani. Nell’occasione sono state lette alcune missive che i migranti lucchesi all’estero scrivevano ai familiari che rimanevano in Italia. Un parallelismo tra i migranti italiani di un tempo e quelli che oggi arrivano in Italia che è stato alla base anche della veglia di Viareggio. Durante le dodici ore momenti di silenzio e preghiera si sono susseguiti a proposte musicali e teatrali, affinché “ognuno potesse mettere la propria arte o la propria voce”, a testimonianza “di una solidarietà nei confronti dei migranti”.Sir