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Lo sport scende in campo: Francesco è il nostro «mister»

Il mondo dello sport, guidato dal Centro sportivo italiano (CSI), ha deciso di scendere in campo per una competizione tutta particolare: non ci sono trofei, non ci sono medaglie, non c’è agonismo, ma una sola grande squadra, con un solo capitano…Papa Francesco!

Percorsi: Csi - Papa Francesco - Sport
Lo sport scende in campo: Francesco è il nostro «mister»

Il mondo dello sport, guidato dal Centro sportivo italiano (CSI), ha deciso di scendere in campo per una competizione tutta particolare: non ci sono trofei, non ci sono medaglie, non c’è agonismo, ma una sola grande squadra, con un solo capitano…Papa Francesco! Il campo da gioco sarà piazza San Pietro, le tribune che non avranno spettatori perché nel Csi tutti sono atleti protagonisti, la corona del colonnato del Bernini e la panchina dell’allenatore, sarà una bellissima sedia bianca da dove il «Mister» Papa Francesco suggerirà il suo schema di gioco secondo il Vangelo di Gesù.

Tutto è ormai pronto per la grande festa con cui il Centro sportivo italiano celebrerà il 7 giugno, in piazza San Pietro, il 70° di fondazione; per l’occasione sono state invitate tutte le società sportive di base, sia del Csi come di ogni Federazione, Ente di promozione o altra sigla associativa. Sarà dunque festa grande per testimoniare al Pontefice la volontà di vivere, come da lui auspicato, l’attività sportiva «come un dono di Dio», un’esperienza umana guidata da valori fondanti, orientata ad educare alla vita buona del Vangelo, i ragazzi, i giovani e gli adulti.

Per tutto il Csi, non sarà solo l’occasione per celebrare un anniversario, 70 anni dalla sua nascita, ma la stupenda opportunità per rilanciare con forza un’idea di sport e un progetto di sport calato nel territorio e in particolare nelle parrocchie e negli oratori, dove mettere al centro la persona e celebrare la bontà del fatto sportivo come luogo e spazio di annuncio del Vangelo.

Il Csi è convinto che lo sport sia uno straordinario strumento di educazione alla vita e l’appuntamento del 7 giugno sarà l’occasione per testimoniarlo e ribadirlo a tutti, assieme al Santo Padre; siamo certi che Francesco ci aiuterà a vivere una giornata di festa e di grande spiritualità. Il cammino del Csi è segnato, nei vari anniversari, da incontri significativi con i Pontefici, quindi è tanta anche l’attesa per quelle che saranno le parole e i gesti di questo Papa che si è subito distinto per la sua passione per lo sport.
Sport e fede è un binomio inscindibile, prima di tutto perché lo sport è parabola della vita di fede, specialmente quando questa rischia di indebolirsi e perde di vigore: l’attività sportiva esige invece di mettere alla prova il nostro corpo per fortificarlo. In secondo luogo, la fede valorizza l’esperienza sportiva, non perché propone uno "sport cristiano" che non esiste, ma perché mette in evidenza la bontà, la bellezza della manifestazione dello sport.

Dalle ore 9 del mattino del 7 giugno via della Conciliazione sarà una mega palestra a cielo aperto, per tutta la giornata sarà possibile cimentarsi in tantissime discipline sportive e assistere anche a esibizioni di varie Società Sportive.

Un momento significativo all’interno della mattinata del 7 giugno sarà alle ore 10 con la Celebrazione eucaristica presso la chiesa di S. Maria in Traspontina (Via della Conciliazione) presieduta da monsignor Nunzio Galantino, Segretario generale della Cei, concelebrata dal consulente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini, da mons. Mario Lusek, cappellano olimpico, da don Michele Falabretti, direttore del Servizio nazionale di pastorale giovanile dalla Cei e dalle decine di consulenti ecclesiastici provinciali e regionali del Csi, operanti nel territorio italiano.

Anche la Toscana sarà degnamente rappresentata da oltre 3 mila persone che dai vari Comitati, Circoli e Società Sportive si recheranno a Roma per festeggiare 70 anni di storia sportiva.

*Consulente Regionale CSI Toscana

Le tante attività promosse in Toscana

Sono tante le discipline praticate nelle 700 società e circoli sportivi del Csi toscano, che coinvolgono giovani e anziani: dal calcio a 5, alle arti marziali, dalla danza all’atletica leggera, dal ciclismo al rugby. Per quanto riguarda la promozione dello sport in parrocchia, possono essere citati come esempi il circolo parrocchiale «Urca» di S. Croce sull’Arno, che sta coinvolgendo più di cento ragazzi in una realtà complessa, e il circolo «S. Francesco» di Piombino, partito con grande entusiasmo in una zona ove il Csi storicamente è poco presente. Entrambi potrebbero diventare punti di riferimento per nuove delegazioni Csi nelle diocesi di S. Miniato e Massa Marittima.

Certamente la Junior Tim Cup – con Lega calcio di serie A e Tim – è stato una grande opportunità per un nuovo rapporto con le parrocchie e che ha coinvolto 48 squadre toscane. Anche quest’anno due circoli parrocchiali hanno potuto partecipare alle fasi finali nazionali: il «S. Iacopino» di Firenze e il «Bellaria Cappuccini» di Pontedera.

Altro torneo di calcio, il «Gazzetta Cup», in collaborazione con la «Gazzetta dello sport», ha qualificato alle fasi successive a Reggio Emilia il «G. Marchesini» di Pistoia e l’«Aquilotti Turano» di Massa e a Roma il «Camporegio» di Siena e il «S. Giovanni» di Arezzo. Il progetto SPeED (sport e educazione) ha coinvolto centinaia  di ragazzi delle province di Firenze, Massa, Pisa e Prato. Sul fronte della disabilità un importante convegno si è tenuto al Centro Coni di Tirrenia con la consegna di un premio a Martina Caironi, campionessa delle paraolimpiadi per i 100 mt. Da segnalare a Firenze il rugby nel carcere di Sollicciano, in collaborazione con Madonnina del Grappa e Federazione rugby.

A Pisa il progetto «Aggrega sport» con le Olimpiadi interparrocchiali. A Siena il progetto «Verbum caro» per l’animazione sportiva in parrocchia a Sinalunga e la collaborazione per un torneo di calcio nella casa di reclusione di S. Gimignano. A Livorno «Amichiamoci» realizza con la diocesi un mese di attività polisportive nelle parrocchie.

Ad Arezzo il Csi collabora con i Grest diocesani e promuove il rugby negli oratori. A Volterra è in atto una proposta di attività continuativa nelle scuole medie. A Massa l’attività di promozione sportiva e sociale all’interno del centro giovanile diocesano.

A Prato si è tenuta la prima coppa «Vescovo Franco» tra le parrocchie. «La forza trainante del Csi in Toscana – come ci spiega il presidente regionale, Carlo Faraci (video intervista)–, è soprattutto costituita dalle centinaia di operatori: dirigenti, tecnici, arbitri, giudici di gara e animatori, che escono dai campi scuola, stages, convegni, seminari, corsi per tecnici e dirigenti organizzati dai comitati territoriali o direttamente dall’ufficio di formazione del Csi toscano.

I numeri

  • 60 mila tesserati
  • 700 società sportive
  • 10 comitati provinciali
  • Comitato circoscrizionale di Volterra
  • Centro Zona della Valdera (sede Pontedera)
  • Delegazione del Valdarno Superiore (sede Matassino)
  • Delegazione Isola d’Elba (sede Portoferraio)
  • 200 arbitri e giudici di gara
  • 300 istruttori e animatori sportivi

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