Vita Chiesa
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Lucca, anche profughi e migranti alla Luminara

Alla fine, nonostante il cattivo tempo, si è regolarmente svolta anche la Luminara per la Santa Croce di quest’anno. Stamani il solenne pontificale in cattedrale.

I preparativi per la Luminara

Domenica 13 settembre a Lucca il corteo nelle sue due componenti, parte religiosa in testa e parte civile in coda, si è incamminato per le vie del centro dalla basilica di San Frediano fin dentro la Cattedrale di San Martino, per l’omaggio al Volto Santo. Alla fine della parte religiosa del corteo, l’Arcivescovo Italo Castellani con i rappresentanti del capitolo della cattedrale. Era presente anche il vescovo Mansueto Bianchi, assistente generale dell’Azione Cattolica. Dietro di loro, prima dell’inizio della parte civile, un gruppo di migranti e profughi ospitati in strutture lucchesi, alla Luminara erano circa ottanta, accompagnati dal alcuni volontari e dalla direttrice dell’Ufficio pastorale della Caritas di Lucca Donatella Turri. All’arrivo in Cattedrale, mons. Castellani si è fermato sotto il loggiato ed ha voluto salutare uno a uno i migranti prima del loro ingresso in cattedrale. Qui dopo una breve allocuzione, sempre di mons. Castellani, è stato eseguito il mottettone e poi la benedizione finale. Non sono stati effettuati i fuochi d’artificio, al termine della serata, per motivi di sicurezza a causa delle condizioni meteo. Il Comune di Lucca ha assicurato che presto comunicherà quando lo spettacolo pirotecnico verrà eseguito.

Lunedì 14 settembre, festa liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce, il cuore religioso del settembre lucchese, alle 10.30 in Cattedrale si è svolto il solenne pontificale. Nell’omelia di mons. Castellani ha richiamato tre atteggiamenti che come cristiani dovremmo riconsiderare e praticare: «Riconciliamoci con Dio. Riconciliarsi con l’Amore misericordioso di Dio significa anzitutto mettersi con decisione e con apertura d’intelligenza e di cuore in ascolto della Sua Parola». Poi «Riconciliamoci con il prossimo. I sentimenti di Gesù verso i fratelli sono sentimenti di misericordia: di reale accoglienza e apertura di cuore verso ogni prossimo, qualsiasi sia il colore della pelle, la cultura di origine e l’espressione religiosa di appartenenza». Qui mons. Castellani ha fatto un parallelismo tra la storia del Volto Santo giunto a Lucca, e qui accolto, dopo un viaggio su una barca nel mediterraneo e i tanti migranti, «poveri Cristi» li ha definiti, che dopo un viaggio rischioso in mare, cristianamente dobbiamo accogliere. Infine ha poi sostenuto: «Riconciliamoci con il Creato» richiamando brevemente la Città e la Chiesa di Lucca ai temi dell’Enciclica «Laudato Si’» di papa Francesco.

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