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Lucca, in cattedrale i funerali dell'arcivescovo emerito Bruno Tommasi

Quasi duemila persone, centotrentasette presbiteri, tredici diaconi e ben dodici vescovi hanno preso parte ai funerali solenni per mons. Bruno Tommasi, dal 2005 arcivescovo emerito della diocesi di Lucca.

Mons. Bruno Tommasi

La celebrazione è avvenuta nel pomeriggio di lunedì 21 settembre nella Cattedrale lucchese, «don Bruno», come tutti lo chiamavano, era morto a Viareggio, quattro giorni prima, il 17 settembre, per le complicanze di un’improvvisa broncopolmonite. Pastore «umile, semplice e silenzioso» come lo ha definito nell’omelia mons. Italo Castellani arcivescovo titolare di Lucca, che ha presieduto i funerali, dopo che Giovanni Paolo II accettò nel 2005 le sue dimissioni (fu nominato arcivescovo di Lucca nel 1991) decise di vivere prima nel Centro anziani della parrocchia di Sant’Anna (Lucca) e successivamente, avvicinandosi ai familiari, a Viareggio presso la parrocchia di Santa Rita.

Durante i funerali è stata data lettura dei messaggi di cordoglio, a nome di papa Francesco, del Segretario di Stato card. Pietro Parolin, del presidente della Cei card. Angelo Bagnasco, e infine del presidente regionale dell’Azione Cattolica. Il card. Giuseppe Betori, assente per motivi pastorali, era rappresentato dal vicario generale dell’arcidiocesi di Firenze, mons. Andrea Bellandi. Presenti ai funerali anche il pastore valdese, Domenico Maselli, e il parroco ortodosso romeno, Liviu Marina.

Al termine della celebrazione hanno preso la parola il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, che ha ricordato il forte impulso pastorale e sociale che il Tommasi diede quando fu parroco di Sant’Anna tra gli anni ’70 e ’80, ancora oggi quartiere tra i più vivaci della città, e il grande contributo alla formazione di tanti presbiteri come rettore del Seminario di Lucca. Poi è intervenuto anche il neo eletto presidente della provincia di Lucca, Luca Menesini sindaco di Capannori, che invece ha ricordato tre fatti che hanno segnato la vita della Chiesa lucchese e di tutto il territorio negli anni dell’episcopato di mons. Tommasi: il ritorno della Garfagnana nella diocesi di Lucca, la celebrazione del primo Sinodo Diocesano dopo il Concilio Vaticano II, con grande coinvolgimento del laicato, l’impegno per la pace e le missioni, con un primo riavvicinamento tra Arturo Paoli e la Chiesa di Lucca, nei primi anni 2000.

La salma di «don Bruno» riposa temporaneamente nel Cimitero urbano di Lucca, ma, seguendo le sue volontà, appena possibile verrà tumulato nella Cattedrale di Lucca. Presenti tantissimi fedeli e presbiteri della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli di cui mons. Tommasi fu primo vescovo, dopo l’unione di Pontremoli di cui era già vescovo dal 1983, con Massa Carrara dal 1988.

Lorenzo Maffei

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