Vita Chiesa

MEDIO ORIENTE: LAVORI POST SINODALI E LA PRECARIA SITUAZIONE IN NORD AFRICA

La “precaria” situazione del Medio Oriente e del Nord Africa “interessa da vicino le Chiese che condividono le gioie e le preoccupazioni dei cittadini, costretti in molti casi ad emigrare a causa della violenza, della mancanza di lavoro, della restrizione della libertà religiosa, del ridotto spazio della democrazia”. Lo hanno affermato i vescovi che hanno partecipato, il 30 e 31 marzo, alla terza riunione del Consiglio Speciale per il Medio Oriente della Segretaria generale del Sinodo dei vescovi. Nel corso dei lavori che, secondo quanto riferito oggi dalla Sala Stampa vaticana, prevedeva “l’aggiornamento sulla situazione concreta nelle diverse Chiese di appartenenza dei Membri del Consiglio e lo studio di un progetto in vista di una bozza di lavoro sui contenuti delle Proposizioni dell’Assemblea”, è stato anche ribadito che “rimane impellente la necessità di un dialogo libero e fruttuoso con le altre religioni e con i legittimi rappresentanti dei poteri civili”. Nella sua relazione il Segretario generale del Sinodo dei Vescovi, mons. Nikola Eterović, ha fatto riferimento alla situazione attuale nel Medio Oriente, che “obbliga i cristiani a seguire l’esempio della prima comunità della Chiesa, nella quale tutti davano testimonianza di comunione, pur vivendo nelle difficoltà derivanti dalla novità della vita che avevano abbracciato, tra cui l’opposizione e l’inimicizia di molti”.Sir