Vita Chiesa
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Meeting di Rimini, card. Betori: «Siamo tutti immigrati»

«I primi cristiani di Firenze erano dei siriani e dei greci, perché così dicono le lapidi che sono dentro l’antica chiesa di santa Felicita, a due passi dal Ponte Vecchio. Se non avessimo accolto quei profughi, quei migranti, non saremmo mai diventati cristiani noi fiorentini. Siamo tutti immigrati». Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, intervenendo oggi alla XXXVI edizione del Meeting di Rimini, con una relazione dedicata al rapporto tra arte e fede, nell’ambito della presentazione della mostra «Opus Florentinum. Piazza del Duomo a Firenze tra fede, storia e arte».

Card. Giuseppe Betori

Soffermandosi sul tema della mostra, «Opus florentinum», che deriva dal titolo di una delle ultime creazioni poetiche del poeta fiorentino, Mario Luzi, dedicata alla costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il cardinale ha ricordato che «l’arte è fondamentale per dare forma alla fede. Questa, a sua volta, è legata all’umano perché è la sola capace di colmare la mancanza del cuore dell’uomo con la presenza di Cristo. Ed è questo è il messaggio che vogliamo comunicare nel prossimo convegno ecclesiale di Firenze (9-13 novembre). Cristo è il messaggio vero del nuovo umanesimo, quello che dà spazio alle aspirazioni dell’uomo senza cacciare Dio, che si preoccupa di rendere manifeste le ragioni di Dio non come alternativa all’uomo ma come complemento. È questo l’umanesimo che vogliamo ricercare».

La mostra - realizzata dal Meeting in collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore - vuol dare una chiave di lettura a Piazza del Duomo di Firenze la descrizione dei cicli scultorei che decorano l’esterno dei tre grandi edifici della piazza: il Battistero, la Cattedrale e il Campanile. La mostra nasce alla vigilia di due eventi importanti: il Convegno della Chiesa italiana che si terrà a Firenze che ha come tema «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo» e la riapertura del museo dell’Opera del Duomo - dopo i Musei Vaticani - la maggiore raccolta di arte sacra al mondo, con capolavori di Arnolfo, Donatello, Lorenzo Ghiberti, Luca della Robbia e Michelangelo. Il Museo, in una veste rinnovata e ampliata che renderà più fruibile il significato e la forma di tutta la piazza, offrirà al visitatore i suoi capolavori provenienti dal Battistero, dal Campanile e dal Duomo di Firenze. All’uscita della mostra, una sala ‘immersiva’ renderà possibile una visita virtuale al nuovo museo dell’Opera del Duomo.

Il catalogo della mostra (€ 15) è edito da Società editrice fiorentina.

Fonte: Sir
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