Vita Chiesa

PISTOIA, SI E’ DIMESSO DON SEBASTIANO MAHESHE, COINVOLTO IN INCHIESTA SU MAMMA EBE

Don Sebastiano Maheshe, fino ad ora parroco a Lamporecchio, si è volontariamente dimesso dall’incarico: al rientro da un viaggio che, di sua iniziativa, sta effettuando a Lourdes, il sacerdote africano abiterà nei locali del seminario di Pistoia e sarà utilizzato per le esigenze della diocesi. Lo comunica il vicario generale di Pistoia, don Paolo Palazzi, precisando che don Sebastiano ha firmato le dimissioni ai primi di agosto rimettendo al vescovo ogni decisione sul suo futuro. Nella parrocchia di Lamporecchio (“provvisoriamente e in attesa di decisioni ulteriori che non tarderanno ad arrivare”) presta servizio, per le celebrazioni eucaristiche, un padre degli Scolopi di Firenze.Coinvolto nella vicenda di mamma Ebe nonostante che il vescovo Mansueto Bianchi e lo stesso vicario generale gli avessero da tempo intimato, anche in forma scritta, di non avere più rapporti con Gigliola Giorgini, don Sebastiano era stato subito invitato a lasciare la parrocchia. In una sua dura nota il vescovo Bianchi aveva manifestato “acuta sofferenza per il coinvolgimento di un sacerdote diocesano nella vicenda di Mamma Ebe” esprimendo “rispetto e fiducia nel lavoro della magistratura a cui forniamo e forniremo tutta la collaborazione dovuta”. Lo scorso 16 giugno, Mons. Bianchi espresse “sincera richiesta di perdono a tutti coloro che si sono sentiti scandalizzati e turbati per comportamenti sbagliati di un nostro sacerdote” pure dichiarando di sperare che il coinvolgimento di don Maheshe con la Giorgini fosse stato motivato “almeno nelle intenzioni da una sorta di ingenua buona fede nel fare del bene ai bisognosi”.Con l’occasione mons. Bianchi affidò alla nota ufficiale dure parole contro “ciarlatani e furbacchioni, stregoni e fattucchiere: fra i nemici più subdoli del cristianesimo” con l’invito alle comunità ecclesiali a “riempire gli enormi vuoti di disperazione, le innumerevoli fragilità, le tante debolezze con una testimonianza credibile rispetto alla potenza del vero Salvatore: Gesù Cristo”. (Mauro Banchini)