Vita Chiesa
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Papa Francesco a convegno missionario: «I poveri sono i compagni di viaggio di una Chiesa in uscita»

«I poveri sono i compagni di viaggio di una Chiesa in uscita, perché sono i primi che essa incontra. I poveri sono anche i vostri evangelizzatori, perché vi indicano quelle periferie dove il Vangelo deve essere ancora proclamato e vissuto». Lo ha detto oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza nella Basilica di San Pietro gli 800 partecipanti al IV Convegno missionario nazionale in corso fino a domani a Sacrofano (Roma). 

Percorsi: Missioni - Papa Francesco

Il Papa ha ringraziato gli organizzatori (uffici Cei, Cum, Missio) e parlato ai missionari della «Chiesa in uscita» da lui raccomandata nella Esortazione apostolica Evangelii gaudium. «Le diverse realtà che voi rappresentate nella Chiesa italiana - ha affermato - indicano che lo spirito della missio ad gentes deve diventare lo spirito della missione della Chiesa nel mondo: uscire, ascoltare il grido dei poveri e dei lontani, incontrare tutti e annunciare la gioia del Vangelo. A tutti, senza distinzioni». «Uscire - ha sottolineato più avanti - è non rimanere indifferenti alla miseria, alla guerra, alla violenza delle nostre città, all’abbandono degli anziani, all’anonimato di tanta gente bisognosa e alla distanza dai piccoli. Uscire è essere operatori di pace, quella ‘pace’ che il Signore ci dona ogni giorno e di cui il mondo ha tanto bisogno. I missionari non rinunciano mai al sogno della pace, anche quando vivono nelle difficoltà e nella persecuzione, che oggi torna farsi sentire con forza».

 «Vi esorto a non lasciarvi rubare la speranza e il sogno di cambiare il mondo con il Vangelo cominciando dalle periferie umane ed esistenziali. Uscire significa superare la tentazione di parlarci tra noi dimenticando i tanti che aspettano da noi una parola di misericordia, di consolazione, di speranza». Queste le parole del Papa, ringraziando per i numerosi preti fidei donum della Chiesa italiana. «Il Vangelo di Gesù si realizza nella storia - ha precisato -. Gesù stesso fu un uomo della periferia, di quella Galilea lontana dai centri di potere dell’Impero romano e da Gerusalemme. Incontrò poveri, malati, indemoniati, peccatori, prostitute, radunando attorno a sé un piccolo numero di discepoli e alcune donne che lo ascoltavano e lo servivano. Eppure la sua parola è stata l’inizio di una svolta nella storia, l’inizio di una rivoluzione spirituale e umana, la buona notizia di un Signore morto e risorto per noi».

Papa Francesco ha esortato i convegnisti ad «a intensificare lo spirito missionario e l’entusiasmo della missione» «senza scoraggiarsi nelle difficoltà, che non mancano mai». «Talvolta - ha osservato -, anche nella Chiesa veniamo presi dal pessimismo, che rischia di privare dell’annuncio del Vangelo tanti uomini e donne. Andiamo avanti con speranza! I tanti missionari martiri della fede e della carità ci indicano che la vittoria è solo nell’amore e in una vita spesa per il Signore e per il prossimo, a partire dai poveri».  

Fonte: Sir
Papa Francesco a convegno missionario: «I poveri sono i compagni di viaggio di una Chiesa in uscita»
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