Vita Chiesa
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Papa Francesco: ai cubani, «rallegrarsi, alzarsi e perseverare»

“Maria allarga l’anima di coloro che la invocano con devozione, perché ci conduce a Gesù”: lo scrive Papa Francesco in un messaggio alla Chiesa cubana in occasione della Festa della Vergine della Carità del Cobre, che si celebra l’8 settembre. Il messaggio è stato inviato a monsignor Dionisio Guillermo García Ibáñez, arcivescovo di Santiago de Cuba e presidente della Conferenza episcopale cubana.

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Pochi giorni fa l’immagine della Vergine della Carità del Cobre è stata collocata nei Giardini Vaticani. “La sua presenza - afferma il Pontefice - costituisce un ricordo evocatore dell’affetto e della vitalità della Chiesa pellegrina in quelle luminose terre dei Caraibi”. Il Santo Padre presenta la figura di Maria soffermandosi su tre verbi ricordati dai Vangeli: rallegrarsi, alzarsi, perseverare. Rallegrarsi “è stata la prima parola che l’arcangelo Gabriele ha rivolto alla Vergine”. “La vita di colui che ha scoperto Gesù - sottolinea - si riempie di una gioia interiore tanto grande, che niente né nessuno può rubare. Cristo dà ai suoi la forza necessaria per non rattristarsi né abbattersi, pensando che i problemi non abbiano soluzione”. Il Papa incoraggia i cubani, specialmente i giovani, a vivere “per amare veramente” senza rimanere intrappolati “nella spirale nociva dell’occhio per occhio - dente per dente”. Amare “con i fatti quotidiani” e non con “parole vuote che il vento porta via”.

Il secondo verbo è alzarsi: “Con Gesù, nel suo grembo, dice San Luca, Maria si è alzata e con prontezza è andata ad aiutare sua cugina Elisabetta”. “La vittoria - afferma il Papa - è di coloro che si rialzano di volta in volta, senza scoraggiarsi. Se imitiamo Maria, non possiamo rimanere con le braccia inerti, lamentandoci soltanto, o forse scansando un peso perché altri facciano quello che è nostra responsabilità. Non si tratta di grandi cose, ma di fare tutto con tenerezza e misericordia”. Maria “ha imparato a creare fratellanza e a fare di qualunque posto, in cui nasce il bene, la propria casa. Supplichiamola affinché ci dia l’anima del povero che non ha superbia, un cuore puro che veda Dio nel volto dei più svantaggiati, una pazienza forte che non indietreggi davanti alle difficoltà della vita”. Il terzo verbo è perseverare: Maria “non ha confidato nelle proprie forze, ma in Dio, il cui amore non ha fine”. Anche noi “siamo chiamati a rimanere nell’amore di Dio e a rimanere nell’amore verso gli altri. In questo mondo, in cui si scartano i valori eterni e tutto è mutabile, in cui trionfa l’usa-e-getta, in cui sembra che si abbia paura degli impegni per tutta la vita, la Vergine ci incoraggia ad essere uomini e donne costanti nel fare del bene, che mantengano la parola e siano sempre fedeli. E questo perché confidiamo in Dio e poniamo in Lui il centro della nostra vita e quella dei nostri cari”.

Fonte: Sir
Papa Francesco: ai cubani, «rallegrarsi, alzarsi e perseverare»
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