Vita Chiesa
stampa

Pasqua, mons. Cetoloni: «Proclamo il Risorto dentro il segreto di ogni cosa»

La celebrazione della Resurrezione del Signore come occasione propizia per «fermarsi un po' di più a pensare, considerare, ascoltare e ascoltarsi, discernere e non voler vincere per forza, gridando», in un mondo dove tutto è troppo veloce e dove la violenza sembra farla da padrona. È questo l’invito che il vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni, rivolge nel suo messaggio pasquale alla Diocesi e alla comunità civile.

Rodolfo Cetolini in Terra Santa

Ecco una sintesi del messaggio che è scaricabile in forma integrale sul sito diocesano (www.diocesidigrosseto.it), sulla pagina facebook (www.facebook.it/ComunicazioniDiocesiGrosseto) e che viene distribuito anche nelle parrocchie.

«Credo Gesù Cristo risorto e lo proclamo Signore dentro il segreto di ogni realtà»

Cari grossetani, cari amici e fratelli,

Tutto è così veloce che non permette, spesso, di andare oltre il superficiale e il rimedio momentaneo. Siamo così inondati da preoccupazioni e da notizie veloci, che non è facile porre vera attenzione o dare ascolto. E il «segreto di noi», nel quale il Padre ci conosce e ci ricompensa, rimane solo, compresso, appartato, talvolta vuoto.

Forse faremmo bene tutti a fermarsi un po' di più a pensare, considerare, ascoltare e ascoltarsi, discernere e non voler vincere per forza, gridando.

Per tante cose, dalla violenza che c'è in giro, alle ingiustizie verso i più deboli, gli indifesi, gli anziani o le donne o i bambini, dai litigi quotidiani in casa e per strada, anche per poco o nulla, alle diatribe di parte...

In questo magma vitale mi vedo ormai alle porte della Pasqua 2017, la Pasqua cristiana dell'uomo Gesù Crocifisso-Risorto e Lo guardo dentro questa contemporaneità.

Mi fermo a guardare a come Lui è «entrato» dentro di sé, a come è stato a-tu-per-tu col Padre, ma anche col maligno e con le persone (il cieco di Siloe, la donna di Samaria o l'amico Lazzaro). A come ha dato tempo, come ha preso sul serio il male, la tentazione, il rischio di tutto, ma anche il proprio valore e il perdere la sua vita nelle circostanze, nelle cose, per il Padre, per i suoi, per tutti.

La croce Lo regge ben salda sulle rocce. Il suo sangue scorre e intride di sé le zolle. Vi scende profondo, addolcendole.

Il «chicco di grano» (cfr Gv 12) muore davvero, schiacciato e macerato, ma il germe di vita comincia a risalire spaccando le zolle e la pietra del sepolcro è ribaltata. 

La coltre pesante della superficialità e della velocità si ferma dinanzi alla compattezza umana del nostro Gesù Crocifisso-Risorto, del suo morire e scendere negli Inferi e del suo trarre i morti dal buio.

Che nel segreto in cui non siamo riusciti a scendere da noi, lasciamo entrare Lui, sorpresi come gli apostoli al suo apparire a porte chiuse nel cenacolo; o come la Maddalena al sentirsi chiamare per nome mentre Lo piangeva, cercandolo ancora tra i morti; o come Giovanni e Pietro sul lago ridiventato pescoso…

Credo nel Signore Gesù, Crocifisso-Risorto e lo proclamo Signore dentro il segreto di ogni cosa e di ogni persona come appartenente a Lui, fondata sulla Sua compattezza!

E tutto questo, dentro il tempo che stiamo vivendo, dentro le nostre fatiche, dentro questo crogiuolo di umanità.

Così soltanto intravedo Pasqua, col desiderio di appoggiarvi sempre di più la mia vita e dirlo a tutti.

Buona Pasqua!

+Rodolfo

Pasqua, mons. Cetoloni: «Proclamo il Risorto dentro il segreto di ogni cosa»
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento