Vita Chiesa
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Prato, Messa crismale: mons. Agostinelli invita a pregare per le vittime degli attentati in Belgio

Nel corso dell'omelia della Messa crismale, celebrata in Duomo con oltre cento sacerdoti, mons. Franco Agostinelli ha invitato a pregare anche per Elena Maestrini, la studentessa di Bagni di Gavorrano morta nell'incidente in Spagna, rivelando di averla cresimata lui nel 2006, quando era vescovo di Grosseto.

Mons. Franco Agostinelli nell'omelia della Messa crismale di oggi

«Nelle veglie di questa sera nelle nostre chiese, chiediamo a Gesù, Principe della pace, la forza della conversione che vinca ogni scoraggiamento, ci liberi dalla tentazione del contraccambio che divide e ci faccia ritrovare nella relazione rispettosa e comprensiva la forza per guardare avanti verso un futuro migliore». È l’invito che il vescovo di Prato Franco Agostinelli ha rivolto ai sacerdoti in occasione della solenne messa crismale celebrata questa mattina nella cattedrale di Santo Stefano nel giorno del giovedì santo. Il riferimento è ai terribili attentanti che hanno insanguinato il Belgio. «I tragici fatti di questi giorni – ha detto monsignor Agostinelli invitando i presenti alla preghiera in memoria delle vittime – ci domandano una supplica fiduciosa e umile per la conversione dei cuori alle vie di Dio, alla pacifica convivenza, alla collaborazione esigente per una società davvero rispettosa della dignità della persona umana».

Poi, nel corso dell’omelia pronunciata in un duomo pieno di fedeli, il Vescovo ha fatto riferimento ad un altro fatto di cronaca che recentemente ha turbato l’Europa e l’Italia: la tragedia che ha visto morire in Spagna tanti studenti Erasmus. E rivela di aver cresimato, nel 2006 quando era a Grosseto, Elena Maestrini, la ragazza di Gavorrano, anche lei rimasta uccisa in quel drammatico incidente. Ecco le parole del presule: «Vogliamo farci carico anche del dolore che, sempre in questi giorni, ha colpito sette famiglie italiane per la perdita delle giovani figlie nell’incidente accaduto in Spagna. Ad una di queste – Elena – io ho conferito il Sacramento della Cresima nel 2006. Mi scrive il parroco: “Noi avvertiamo in questo momento tutta la sproporzione tra la cruda realtà, che ci appare spesso troppo assurda e ingiusta, e la coscienza della nostra fede che ci spinge a cercare sempre e comunque la visione più grande e profonda nella fede nel Signore”».

La benedizione degli oli santi. La tradizionale messa di questa mattina, detta «del crisma», si tiene il giovedì santo e vuole significare l’unità della Chiesa, a partire da quella locale. Nel corso della celebrazione sono stati consacrati gli oli santi: il crisma, usato nel battesimo, cresima e nell’ordinazione dei presbiteri e dei vescovi; l’olio dei catecumeni usato nel battesimo e l’olio degli infermi usato per l’unzione dei malati. «Il nostro compito – ha detto il Vescovo ai sacerdoti guardando i tre oli santi – consiste nell’irradiare vita in mezzo a tanti segnali di morte. Come è bello che oggi spiritualmente siano presenti nella nostra preghiera, mentre benediciamo gli oli, tutti coloro che saranno battezzati, cresimati, ordinati preti, confortati dall’olio dei malati».

Il ricordo dei preti scomparsi e il «compiacimento» per gli anniversari di sacerdozio. La messa è stata concelebrata da circa cento sacerdoti diocesani, presente anche il vescovo emerito Gastone Simoni, salutato con amicizia da monsignor Agostinelli. Come da tradizione, al termine dell’omelia, tutti preti presenti hanno rinnovato le proprie promesse sacerdotali, confermando così l’impegno assunto nel giorno della loro ordinazione. A loro si è rivolto il Vescovo, ricordando di essere sempre «preti a tempo pieno, in privato e in pubblico, non siate semplici impiegati – ha sottolineato il presule – scegliete sempre la sobrietà e la semplicità che sa affidarsi alla Provvidenza, più che alla previdenza, ed ha il gusto della condivisione e la passione per la giustizia, primo gradino della carità».

Nel giorno in cui si fa memoria dell’istituzione del sacerdozio sono stati ricordati i preti scomparsi nel 2015 e in questo inizio anno: don Luca Bongini, don Alfio Bonetti, don Alessandro Cecchi, don Giacomo Rondi, don Moreno Paci, don Vinicio Dolfi, don Alberto Maggini, don Antonio Vale. «Sono tanti è vero – ha osservato il Vescovo – troppi potremo pensare, ma ora sono i nostri angeli custodi che ci guardano, ci proteggono, intercedono per noi e ci sostengono nel nostro cammino».

E poi c’è stato il «compiacimento» per gli anniversari di ordinazione di alcuni sacerdoti: 10 anni di ordinazione per padre Matteo Lombardi; 25 anni don Simone Vannini; 40 anni don Michele Dattoli, don Aldo Mauri, don Rodolfo Melani, don Emilio Riva; 50 anni don Mauro Bruni, don Lorenzo Lenzi, don Luciano Pelagatti. Un pensiero è stato rivolto anche ai «decani» con quasi 70 anni di ordinazione, come don Bruno Belli, don Orfeo Pastorelli e monsignor Brunero Gherardini.

Fonte: Comunicato stampa
Prato, Messa crismale: mons. Agostinelli invita a pregare per le vittime degli attentati in Belgio
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