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Prato: addio a don Cecchi, fondatore a Prato di Emmaus

Castelnuovo piange il suo parroco don Alessandro Cecchi. Il sacerdote è scomparso questa notte all’Ospedale Santo Stefano di Prato. Aveva 68 anni. Malato da tempo, negli ultimi mesi don Cecchi era entrato dialisi e proprio i reni non hanno più retto facendo precipitare una situazione di salute sempre più delicata.

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Don Cecchi con gli scout del gruppo Prato 2

La salma sarà esposta domani mattina, lunedì 31 agosto, nella chiesa parrocchiale di Castelnuovo; il funerale, presieduto dal Vescovo Franco Agostinelli, verrà celebrato martedì mattina alle 9,30 nella cattedrale di Prato.

Originario di Cafaggio di Prato, dove era nato nel 1947, don Alessandro Cecchi entrò da ragazzo nel Seminario diocesano e fu ordinato sacerdote dall’allora Vescovo Pietro Fiordelli il 29 giugno 1972.

Dopo aver svolto per diversi anni il servizio di viceparroco al Soccorso, allora come oggi una delle più grandi parrocchia della città, fu nominato parroco di Castelnuovo, l’antico borgo della campagna pratese al confine con Poggio a Caiano.

Affascinato dalla figura dell’Abbè Pierre, il grande sacerdote francese apostolo dei poveri e fondatore di Emmaus, don Cecchi fondò proprio a Castelnuovo una delle prime comunità italiane di quel movimento che di lì a poco sarebbe divenuto sempre più internazionale. Furono cinque persone ad avviare quell’avventura nel 1978. Una esperienza di condivisione, aperta a tutti, fondata su cinque parole chiave: accoglienza, vita comunitaria, lavoro, solidarietà. Con l’aiuto di Jean Paul Corpataux, un francese trasferitosi a Castelnuovo, la comunità dette subito vita al metodo di lavoro classico di Emmaus: raccolta a domicilio di ferro, carta, stracci, vetro ed oggetti vari, sgombero gratuito di soffitte e cantine. “Il superfluo di alcuni diventa la risposta alla necessità degli altri”, come si legge nella presentazione della comunità.

Così, accanto alla chiesa di Castelnuovo, ben prima della moda del modernariato e del vintage, nacque il famoso mercatino dell’usato, frequentato da migliaia di persone. Quel mercatino è diventata l’occasione di riscatto per molti poveri e diseredati di ogni dove e la fonte di sostentamento della comunità. Una casa dalle porte sempre aperte, dove ognuno ha sempre potuto trovare accoglienza e amicizia.

Da quel mercatino è nato poi il negozio «La boutique di Emmaus» in via Convenevole sono state e il mercatino di Narnali, dedicato particolarmente al vestiario. Una realtà diventata punto di riferimento a livello nazionale tanto da fare di Castelnuovo la sede legale di Emmaus Italia.

L’anima di tutto questo è sempre stato don Alessandro Cecchi. Per questa sua particolare esperienza, il sacerdote fu incaricato di seguire in diocesi la pastorale dei migranti.

L’altro grande ambito di impegno, oltre alla parrocchia e ad Emmaus, sono stati gli scout, di cui don Alessandro ha accompagnato il cammino per molti anni, lasciando tracce durature di bene in intere generazioni di ragazzi.

Fonte: Comunicato stampa
Prato: addio a don Cecchi, fondatore a Prato di Emmaus
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