Vita Chiesa
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Prato, festa diocesana dei giovani con professione dei 18enni

Giovani della Diocesi di Prato in festa. Sabato 10 maggio a,,e 18 in Sant'Agostino la Messa con la professione dei diciottenni, presieduta dal vescovo. Alle 21, al Teatro Frassati di San Giusto va in scena il musical «Madre Teresa». Il ricavato andrà a finanziare il pellegrinaggio dei giovani in Terra Santa.

Quest’anno sarà all’insegna di Madre Teresa di Calcutta la festa dei Giovani organizzata dall’Ufficio di Pastorale giovanile della diocesi di Prato. Domani sera alle 21 al teatro Frassati di San Giusto va in scena il musical «Madre Teresa», interpretato dai ragazzi dell’oratorio di Iolo.

Questo sarà l’evento conclusivo della giornata, che inizierà nel pomeriggio, alle ore 18, con la messa nella chiesa di Sant’Agostino presieduta dal vescovo Franco Agostinelli. Momento che accomuna le celebrazioni di tutti gli anni è la professione dei diciottenni, con cui i ragazzi che sono da poco entrati nella maggiore età confermano la loro fede, dopo il sacramento della Confermazione. «La professione dei diciottenni è importante ora più che mai - sottolinea don Alessio Santini, responsabile della Pastorale giovanile - perché rappresenta una sorta di impegno missionario: non vergognarsi di far vedere al mondo che è bello credere. Con semplicità, con umiltà, con quel coraggio tipico di chi sa di avere il mondo in mano per la sua giovane età. I 18 anni rappresentano per i nostri giovani un passaggio fondamentale, ricco di momenti importanti:  la patente, il voto politico, la scelta dell’università o del lavoro. Con questo momento vogliamo anche far capire loro che la diocesi è vicina e dà loro un mano».

Dopo la Messa ci sarà un momento conviviale con la cena insieme nel salone parrocchiale, per spostarsi poi tutti al teatro accanto alla pieve di San Giusto, per lo spettacolo andato in scena a Prato per la prima volta nel 2007. Con un cast parzialmente rinnovato tranne per quel che riguarda la protagonista - Diletta Lombardi - torna tra noi la storia della Beata di Calcutta che ha commosso il mondo. Il copione, scritto da Michele Paulicelli, vede in primo piano suor Bettina, la consorella che ha sempre seguito Madre Teresa, e un giornalista, intenzionato a «strappare» un’intervista. Attraverso alcune scene tra canti, balli e parti recitate proprio questo free lance riuscirà a capire il vero valore dell’apostolato di Madre Teresa, al di là del fenomeno mediatico: l’attenzione al piccolo e al povero, la capacità di riscoprire il valore dell’umiltà e la necessità di tendere la mano agli emarginati. L’incasso delle spettacolo servirà a finanziare il pellegrinaggio dei giovani in Terra Santa guidato da mons. Agostinelli, in programma questa estate nel mese di agosto.

Fonte: Comunicato stampa
Prato, festa diocesana dei giovani con professione dei 18enni
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