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Prato, nasce Casa Agar, dormitorio Caritas per donne senzatetto

 La nuova opera della Diocesi di Prato, gestita dalla Caritas, aprirà entro la fine del 2016.ò Il progetto sarà finanziato con l’Avvento di fraternità 2015, grazie alle offerte raccolte nelle chiese questo fine settimana.

Una donna senza fissa dimora (Foto Sir)

Un dormitorio per donne senzatetto in cerca di un posto caldo e sicuro dove poter trascorrere la notte. Si chiama Casa Agar ed è la nuova opera promossa dalla Diocesi di Prato attraverso la Caritas, le cui porte dovrebbero aprirsi entro la fine del prossimo anno nella zona di Tobbiana. Si tratta di un servizio di accoglienza notturna femminile pensato per venire incontro alle situazioni di emergenza abitativa temporanea. Una opportunità che mancava in città, dove esiste da tempo il dormitorio maschile gestito dall’Associazione Giorgio La Pira in via del Carmine.

Questo nuovo progetto è l’obiettivo dell’Avvento di Fraternità 2015, con la raccolta straordinaria in tutte le chiese diocesane durante le messe di sabato 19 e domenica 20 dicembre.

«Una iniziativa che rappresenta un’opera di misericordia - spiega Idalia Venco, direttrice della Caritas diocesana - che realizziamo proprio in questo anno giubilare. Ancora è presto per sapere quando potrà essere inaugurata questa struttura e il costo complessivo dei lavori, ma siamo comunque convinti che rappresenti un passo importante per tutta la città. Al momento mandiamo le donne con questo tipo di difficoltà dalle suore di Madre Teresa a Firenze, ma avevamo chiara sin dall’inizio la necessità per Prato di dotarsi di un proprio dormitorio femminile».

La struttura è di proprietà della parrocchia di San Silvestro a Tobbiana, per cui non saranno necessari soldi per l’acquisto, ma solo per la ristrutturazione: potranno alloggiarvi per un mese all’incirca otto persone, anche con figli a carico. Oltre a un letto per dormire, verrà fornita alle donne e ai loro bambini la cena e la colazione e per chi volesse ci sarà la possibilità di cucinare.

«Abbiamo questa struttura in via per Casale e intendevamo utilizzarla per scopi sociali; - dice il parroco di Tobbiana, don Alessandro Magherini - poi siamo venuti a sapere che la Caritas cercava una casa per realizzarvi il dormitorio. A questo punto abbiamo dato la nostra disponibilità: la casa è della grandezza giusta per realizzarvi un alloggio temporaneo per donne senza una casa». «Il nome - sottolinea con un sorriso il sacerdote - è venuto in mente proprio a me, pensando alla storia della schiava di Abramo, cacciata e rimasta senza casa assieme al suo bambino. Come Agar è stata aiutata dal Signore, anche noi vogliamo cercare di dare una mano a chi non ha un tetto sulla testa».

La Caritas e la parrocchia sperano di riuscire a coprire i costi di ristrutturazione proprio con i proventi dell’Avvento di Fraternità 2015, mentre per l’acquisto degli arredi interni è già stato presentato un progetto per ottenere fondi dell’8xmille; come detto non è ancora possibile definire tempi certi per l’apertura della casa, che però dovrebbe dare già un primo aiuto il prossimo anno, dal periodo autunnale o invernale.

«Casa Agar» è solo l’ultima delle strutture promosse dalla diocesi e dalle associazioni cattoliche del nostro territorio per far fronte alle emergenze alloggiative di vari tipo; oltre al già citato dormitorio maschile di via del Carmine, ci sono Casa Aurora della Caritas, Casa Francesco per padri separati in Sant’Anna, Casa Madre-Bimbi dell’Opera Santa Rita e la Casa accoglienza il Soccorso (ex Casa della Giovane) gestita insieme al Comune di Prato.

Fonte: Comunicato stampa
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