Vita Chiesa
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Prato, ricevuti dal vescovo Agostinelli sei richiedenti asilo ospiti sul territorio

«Incontrarvi significa confermare una doverosa attenzione nei vostri confronti. Vi ho chiamati per condividere attese, speranze e desideri legittimi che portate nel cuore». Lo ha detto il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, ricevendo questa mattina in episcopio sei richiedenti asilo ospiti di due strutture gestite dalla Coop 22 dell’Opera Santa Rita, in rappresentanza dei 540 profughi presenti ad oggi sul territorio pratese. 

L'incontro del vescovo con i sei richiedenti asilo

I sei giovani, tra i 20 e i 25 anni, provenienti da Senegal, Nigeria, Mali, Costa d’avorio e Pakistan, hanno voluto parlare in italiano per far vedere quanto hanno imparato nei mesi di permanenza a Prato. «Ho ascoltato le vostre storie, piene di sofferenze e problemi», ha proseguito il vescovo. Dopo aver ringraziato l’Opera Santa Rita per il lavoro che sta svolgendo «con professionalità e umanità», mons. Agostinelli ha voluto ribadire «la disponibilità della Chiesa a fare la propria parte: è un dovere come cristiani e come cittadini ma è importante che tutte le istituzioni facciano la loro parte per far fronte a questa emergenza umanitaria che non possiamo ignorare. E mi pare che a Prato i sindaci lo stiano facendo con coraggio».

Mons. Agostinelli è il delegato regionale della Conferenza episcopale toscana per i migranti, conosce benissimo le problematiche e le dinamiche del fenomeno migratorio per essere stato personalmente sulle coste siciliane dove avvengono gli sbarchi. «Auspico – ha concluso – che l’Europa apra maggiormente gli occhi e si faccia carico di questa situazione, altrimenti mostrerà il suo limite compromettendo il suo futuro».

Fonte: Sir
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